Messina – 14 arresti per bancarotta fraudolenta

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OPERAZIONE BUCO NERO: I NOMI DELLE PERSONE COINVOLTE

MESSINA – Una persona si trova in carcere, sette ai domiciliari e sei sono state sospese dall’esercizio della professione di commercialista
La polizia ha eseguito a Messina 14 misure cautelari nei confronti di persone ritenute responsabili, a vario titolo ed in concorso tra loro, di bancarotta fraudolenta. Un’ordinanza cautelare in carcere, sei agli arresti domiciliari e sei interdittive dalle professione di dottore commercialista con divieto di esercitare impresse uffici direttivi nelle imprese. Sono i provvedimenti emessi dal Gip di Messina su richiesta dei sostituti Fabrizio Monaco e Antonio Carchietti, del gruppo Criminalità economica coordinato dal procuratore aggiunto Sebastiano Ardita, nell’ambito dell’inchiesta sul fallimento da circa 20 milioni di euro della società Demoter.

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Messina – La Movida fa vittime: 3 pedoni investiti da un’auto in via Garibaldi

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Gli occupanti fuggono a piedi 

MESSINA - Poco dopo l’una, in via Garibaldi, nei pressi di piazza Municipio, un’automobile con a bordo probabilmente tre persone, ha investito tre pedoni, che sono stati ricoverati in ospedale, ma di cui non si conoscono ancora esattamente le condizioni. Dopo l’impatto, conducente e passeggeri sarebbero fuggiti a piedi, lasciando la macchina, una Mini Minor blu con bande bianche, sul luogo dell’incidente. Sul parabrezza danneggiato sono evidenti i segni della collisione. La polizia municipale, che si è occupata di effettuare i rilievi del caso, ha già identificato i responsabili dell’incidente in merito al quale è stato aperto un fascicolo da parte dell’autorità giudiziaria.  L’identità delle persone individuate, in ogni caso, rimane al momento top secret.

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Milazzo -Incendio raffineria. Quella notte che l’area del Mela non dimenticherà mai. Alcune testimonianze

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Milazzo (Me) , oppure Milazzo (Ct) …. I lettori si chiedono perchè pagare il canone RAI?

RAFFINERIA, FIAMME SPENTE DEL TUTTO.  SOS AMBIENTALE E RAI2 TRASFERISCE MILAZZO A CATANIA

MILAZZO (ME)- E’ stato spento, questa volta pare definitivamente, l’incendio alla Raffineria di Milazzo, divampato la notte tra il 26 e il 27 settembre, quando mancavano 10 minuti all’una. Sul posto rimane un presidio dei vigili del fuoco: una squadra demandata a monitorare la situazione che, tuttavia, viene definita “sotto controllo”. Si ricorda che già ieri, intorno alle 11,30 – 12, sembrava che tutto fosse stato ricondotto alla normalità mentre verso le 16 si è dovuto assistere a una recrudescenza del rogo. D’ora in avanti sarà possibile accedere all’area e mettere i sigilli al serbatoio 513, o a ciò che ne resta, come disposto ieri dalla Procura della Repubblca di Barcellona.

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Milazzo – Quasi spento l’incendio alla raffineria

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Aperta un’inchiesta

MILAZZO (ME) - Al momento l’incendio della raffineria di Milazzo è stato domato dai Vigili del Fuoco e da altre squadre di sicurezza e si procede con intervento mirato sino ad esaurimento bruciatura prodotto presente nei serbatoi. Il Comune di Milazzo e la Prefettura di Messina confermano che nessun operaio o tecnico è rimasto ferito nell’incidente al serbatoio 513 e non è presente alcun allarme rosso. Proprio in merito all’incendio di tale raffineria, FederPetroli Italia sta monitorando continuamente la situazione e le procedure di emergenza e sicurezza. Nonostante la nube a seguito dell’incendio, non vi sono situazioni dannose per l’ambiente e l’aria circostante. La Raffineria di Milazzo dopo gli interventi negli anni scorsi sull’ammodernamento delle infrastrutture, risulta una delle più all’avanguardia a livello europeo con impianti di raffinazione di alta efficienza tecnologica.

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Milazzo – Inferno alla Raffineria – In aggiornamento

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Preso a fuoco un grosso serbatoio lato di Corriolo – Fuggi fuggi della popolazione

MILAZZO (ME) - Un violentissimo incendio si è sviluppato intorno all’una all’interno della Raffineria. Le fiamme si sarebbero sviluppate – secondo quanto emerso sino a questo momento - all’interno del parco serbatoi interessando un serbatoio, a quanto pare il 516. Un grande incendio sta divampando in questi minuti all’interno della Raffineria di Milazzo. Le prime foto, che stanno iniziando a circolare sui principali social network, alimentano comprensibilmente la preoccupazione, dei residenti in primis, per un evento che potrebbe mettere a repentaglio vite umane. Senza tralasciare le gravi conseguenze che l’incendio potrebbe comportare in termini di salute e rischio ambientale. Le fiamme sono altissime e ben visibili da tutta la costa tirrenica della provincia messinese, al punto che anche il Golfo di Patti è illuminato dai bagliori. Le cause del rogo sono ancora ignote, massiccio il dispiegamento dei mezzi dei Vigili del Fuoco accorsi nel centro mamertino da tutto l’hinterland.

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Messina – Duro attacco alla Cgil da una dipendente licenziata

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MESSINA -
La trasmissione condotta da Nicola Porro ha avuto ospite in studio Alma Bianco, ex contabile, ex ispettore regionale della CGIL di Messina, già indagata dalla procura messinese, per appropriazione indebita, nell’ambito di un’inchiesta relativa ad un ammanco da 60mila euro di fondi del sindacato. Licenziata, con un processo penale in corso, Alma Bianco, ieri in TV, ha parlato a ruota libera.
Che siano verità, le sue, è ancora da accertare, ma intanto la miccia è stata accesa.

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Canneto – Continuano incendi , paura e rabbia

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Mistero Caronia: altri roghi, in fiamme auto Protezione civile

CARONIA ( ME ) - Cresce la paura a Canneto di Caronia. L’angoscia è ormai diventata una costante nella vita dei residenti, assediati dai fenomeni inspiegabili degli incendi che, negli ultimi giorni, si sono moltiplicati in maniera preoccupante.
La scorsa notte, sono stati circa una decina gli episodi di questo tipo – 40 in tutti nelle ultime 48 ore – che non hanno lasciato dormire sonni tranquilli alla comunità del luogo.  Sembrerebbe che anche un mezzo della Protezione civile sia stato colpito. L’emergenza non può e non deve essere più ignorata, per questo i residenti terrorizzati e stremati hanno bloccato l’area impedendo a Vigili del fuoco e alla Protezione civile di abbandonare la zona: minacciano di bloccare la Statale 113 e la stazione ferroviaria se la loro voce non verrà ascoltata.

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Milazzo – Domato incendio doloso nei pressi della Raffineria

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MILAZZO (ME) - Quest’oggi intorno alle ore 14 la Raffineria di Milazzo ha ricevuto una segnalazione di presenza di fumo nero nella zona sud prossima allo stabilimento, in Località Masseria vicino al Centro Ricerche. La squadra antincendio RAM si è immediatamente recata sul posto riscontrando che, al di fuori della raffineria nelle vicinanze della recinzione, erano attivi un paio di focolai di incendio di probabile origine dolosa. In quel momento stavano bruciando rifiuti solidi abbandonati, del materiale plastico e della gomma. La squadra, pur operando dall’interno della raffineria, ha provveduto a spegnere i focolai.

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Capo D’Orlando – Individuati i vandali della scuola di via Roma

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CAPO D’ORLANDO (ME) - Sono stati individuati dal Commissariato di Pubblica Sicurezza di Capo d’Orlando gli autori degli atti vandalici ai danni della scuola elementare di via Roma. Sono 5 minorenni ed 1 maggiorenne.I sei si sono introdotti all’interno della scuola e svuotato il contenuto di tre estintori imbrattando internamente l’intero edificio. Hanno distrutto varie suppellettili e deturpato le pareti disegnando svastiche ed i numeri 666. Gli agenti del Commissariato intervenuti sul posto hanno avviato immediate indagini che hanno consentito di chiudere velocemente il cerchio attorno ai responsabili, alcuni dei quali, messi alle strette, hanno confessato quanto commesso dichiarandosi disposti a risarcire i danni.

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MERI’ – ARRESTATO L’AUTORE DEL TENTATO OMICIDIO DI UN TUNISINO

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MERI’ (ME) - E’ stato arrestato stamani, alle 08.30, uno dei due responsabili del tentato omicidio di un cittadino di nazionalità tunisina di domenica 14 settembre scorso a Merì dove, in via Borghese, sei colpi di pistola calibro 22 sono stati esplosi ma fortunatamente solo due hanno raggiunto la vittima alle gambe con una prognosi di 20 giorni.Immediate sono scattate le indagini degli uomini del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Barcellona Pozzo di Gotto che in poche ore, già nella tarda serata dello stesso 14 settembre, avevano individuato il responsabile del grave atto criminale. I poliziotti avevano infatti ricostruito l’intera vicenda e collocato l’episodio nell’ambito di contrasti sorti per il controllo di attività illecite nel comprensorio di Merì.

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