S. AGATA MILITELLO: ARRESTATO SORVEGLIATO SPECIALE MENTRE COMMERCIA CAPI DI ABBIGLIAMENTO GRIFFATI


-di Nino Caliò

-SANT’AGATA DI MILITELLO(ME) – Prosegue in questi giorni l’azione di contrasto dei Carabinieri al fine di reprimere la commercializzazione di prodotti recanti marchi contraffatti. Abbigliamento ed accessori, i settori commerciali più colpiti dal particolare tipo di reato.In tale ottica, nonostante in provincia di Messina non si registri una situazione allarmante, vi è una crescente attenzione da parte dei Carabinieri verso lo sviluppo del fenomeno. In tale contesto operativo, sono quindi stati intensificati dall’Arma, con appositi servizi, i controlli nella specifica materia e proprio ieri in tarda serata, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Sant’Agata di Militello, avendo notato uno strano viavai di persone da un appartamento del centro dove dimora un individuo sottoposto alla misura di prevenzione personale, insospettiti hanno effettuato una verifica.

 

Nella circostanza, i Carabinieri, dopo avere bloccato due persone che stavano uscendo dal citato edificio in possesso di alcuni capi di abbigliamento di provenienza sospetta, ritenendo che le stesse avessero poco prima acquistato detta merce presso l’abitazione di un soggetto noto alle Forze dell’Ordine, hanno bussato alla porta di CAIOLO Franco, nato a Sant’Agata di Militello (ME) cl. 1973, pescatore, pregiudicato, ed in atto sottoposto alla misura di prevenzione personale della sorveglianza speciale di P.S. con obbligo di soggiorno nel comune di residenza. Nel corso della perquisizione domiciliare, lo stesso è stato trovato in possesso di settanta capi di abbigliamento contraffatti di varie marche.

 

Stante la flagranza, per CAIOLO Franco sono scattate le manette per violazione delle prescrizioni inerenti la sorveglianza speciale di P.S. e commercio di prodotti con segni falsi.Il prevenuto è stato trattenuto presso la camera di sicurezza della Compagnia Carabinieri di Sant’Agata di Militello, in attesa del giudizio direttissimo che si terrà nella giornata di domani presso il Tribunale di Patti.Per i due individui fermati con la merce è scattata una denuncia penale per acquisto di cose di sospetta provenienza.