GLI EFFETTI DELLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA

La Severino pronta a tagliare 13 tribunali minori siciliani

 

– Tredici tribunali minori siciliani rischiano di scomparire. E’ l’effetto della spending rewiew (revisione della spesa ndr) del ministro della Giustizia, Paola Severino, intende portare avanti per dare una drastica sforbiciata ai costi  del sistema giudiziario. Nel piano del ministero dovrebbero essere soppressi 37 tribunali minori, 160 sezioni distaccate, 674 uffici dei giudici di pace per un risparmio previsto di 108 milioni di euro.

In Sicilia dovrebbero chiudere  Mistretta, Caltagirone, Avola, Modica, Sciacca, Marsala, Termini Imerese, Sant’Agata di Militello, Taormina, Cefalù e Bagheria. Nicosia, invece, sarà ridimensionata a sezione distaccata, mentre Partinico è in forse. “Spero che ne avremo dei vantaggi. La riduzione e la distribuzione delle spese dovrà andare a vantaggio dei settori dove c’è maggiore necessità” spiega la ministra Severino sottolineando che “la concentrazione porterà all’eliminazione di alcuni tribunali al di sotto del livello medio di efficienza”. La Severino già in passato aveva ripetuto che “non possiamo più permetterci di tenere aperti tremila uffici giudiziari” evidenziando che le sezioni distaccate “si sono rivelate produttrici di inconvenienti”.

Il piano del ministero dovrà di certo fare i conti con la sollevazione degli enti locali, dei sindacati e degli avvocati. Adesso il Consiglio superiore della magistratura e il  Parlamento dovranno vagliare la riforma che prevede tribunali con un organico minimo di 28-30 magistrati, un bacino medio di 360 mila abitanti ciascuno, e un carico di lavoro abbastanza equilibrato.Sulla questione interviene Mimmo Nicotra, vice presidente dell’Osapp, il sindacato della polizia  penitenziaria: “Da tempo chiediamo – afferma – la razionalizzazione degli istituti siciliani: ben  ventisette. Alcuni di questi sono inefficienti come per esempio quelli  di Modica, Mistretta, Nicosia e Marsala. Nel 2013 chiuderà anche  l’ospedale psichiatrico giudiziario di Barcellona Pozzo di Gotto,  anche se per questo istituto abbiamo chiesto che venga riconvertito in casa di lavoro o addirittura  in casa circondariale”.

Secondo Nicotra, per quanto riguarda Catania, con “la  ristrutturazione dell’ultima sezione detentiva la casa circondariale sarà praticamente nuova; nei giorni scorsi – aggiunge il vice presidente dell’Osapp  – hanno consegnato pure la caserma agenti nuova totalmente ristrutturata”. Nicotra ricorda inoltre che nel capoluogo etneo è stata  cancellata la nuova casa circondariale  prevista dal piano  carceri. “Nel piano però saranno costruite due nuove sezioni presso la  casa circondariale di Catania Bicocca. Sarà probabilmente – conclude – spostata a Giarre la sezione che ospita i minori”.

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