Operazione “Coccodrillo”, in manette incensurati ed insospettabili

Smantellate organizzazioni dedite allo spaccio di stupefacenti operanti nel Messinese, Palermo e la Calabria

-di Nino Caliò

-MESSINA-Non è stata la classica operazione antidroga nella quale sono stati arrestati, per l’ennesima volta, i “soliti noti”. L’operazione Coccodrillo presenta una serie di novità non indifferenti che sono state illustrate oggi durante la conferenza stampa tenutasi presso il Comando Provinciale dei Carabinieri di Messina. Nel frattempo, gli arrestati sono saliti a 45 e non è escluso che nei prossimi giorni possano scattare altre manette.Si è trattata di una “operazione Chirurgica”, che ha portato alla luce una serie di personaggi degni di un film. Dalla ragazza al di sopra di ogni sospetto -Luana Nicosia– che teneva in casa stupefacente destinato al mercato Bercellonese, alla 74enne palermitana Rosa Filippone, la quale, all’interno della propria borsetta, trasportava insieme al nipote Angelo Cococciola, tre chili di hashish.Una novità di notevole interesse, è che a Palermo non è stato individuato un singolo soggetto che riforniva droga nel messinese, ma è stata smantellata una intera organizzazione criminale dedita allo spaccio di stupefacenti, che utilizzava molti incensurati ed alcuni commercianti ambulanti, i quali si spostavano in varie province e trasportavano a domicilio la droga.

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