Comunicato Grande Sud

I consiglieri provinciali  di Grande Sud Galati Rando Santo detto Dino e Giovanni Princiotta Cariddi stamane hanno presentato un’ interrogazione ai vari organi di competenza, facente riferimento ai dissesti idrogeologici che hanno colpito la provincia messinese nel corso di questi ultimi anni.

E’ d’obbligo ricordare che, dal 2008, diverse zone sono state oggetto di forti smottamenti e l’incuria dei vari organi di competenza ha portato i cittadini a fare fronte comune affinchè ci sia maggiore chiarezza e concretezza da parte delle istituzioni.
La situazione è in stato di fermo da tempo memorabile, i fondi, a dire dei vari comunicati stampa, sono già stati stanziati: a questo punto diventa necessario accelerare i tempi e cercare di dare risposte concrete laddove le domande sono più pressanti.

 

Giampilieri, di Castell’Umberto in C/da Sfaranda, Tortorici, Gioiosa Marea, Falcone , Caronia, San Fratello  ecc…; questi sono solo alcuni dei paesi dell’hinterland maggiormente a rischio, dove la normalità è diventata un vago ricordo.

 

Questi paesi sono stati vittime di eventi naturali, che hanno determinato movimenti franosi, esondazione di fiumi, evacuazione dalle abitazioni, con gravi danni alle infrastrutture pubbliche e private ed interi nuclei familiari costretti ad abbandonare le loro abitazioni e che adesso chiedono a gran voce che la situazione cambi.

 

La protezione civile in alcuni di questi paesi ha già attuato delle opere di intervento ma a Castell’Umberto in C/da Sfaranda, la situazione è ancora statica da oltre due anni.

 

Da quanto ci  risulta,  poco o nulla è stato fatto, come nel caso della frana diContrada Sfaranda nel Comune di Castell’Umberto, nel luogo in cui da circa due anni oltre 1000 residenti  attendono interventi mirati al ripristino della normalità e dove ancora oggi numerosi cittadini sono in attesa di poter  rientrare   nelle loro abitazioni rese inagibili dalla frana.;

 

Questo stato di cose è insostenibile, ed è necessario agire in maniera pronta e diretta: basta con promettenti comunicati privi di fondamento e basta dilazionare ulteriormente questi interventi di messa in sicurezza.

 

Detto questo adesso tocca alle Istituzioni regionali, è loro il compito di mettere la parola  fine a questa situazione.

 

Le ordinanze emanate dalla Protezione civile devono essere attuate e bisogna essere presenti e sollecitare la concretezza che al momento manca.

 

“Le emergenze in provincia di Messina si susseguono – aggiungono i consiglieri del movimento dell’ On. Gianfranco Miccichè guidato in provincia dal coordinatore on. Francesco Stagno D’Alcontres , gli appelli si sprecano…E’ il momento di dire basta. Gli organi di competenza – concludono – si adoperino immediatamente per destinare alle zone alluvionate i fondi necessari per avviare la ricostruzione e la messa in sicurezza del territorio”