Appalti Enav. L’onorevole Naro rinviato a giudizio

-L’inchiesta riguarda un presunto giro di tangenti in merito agli appalti dell’Enav per il periodo che va dal 2005 al 2010

-MILITELLO ROSMARINO (ME)-La procura di Roma ha citato a giudizio l’ex segretario amministrativo dell’Udc Giuseppe Naro, l’ex amministratore delegato di Enav Guido Pugliesi, l’imprenditore Tommaso Di Lernia e l’ex consulente di Finmeccanica Lorenzo Cola, nell’ambito di uno dei filoni di indagine sugli appalti Enav. L’ accusa e’ finanziamento illecito dei partiti. Sia Naro, sia Pugliesi, hanno respinto le accuse.Gli arresti e le perquisizioni, nell’ambito dell’indagine sugli appalti Enav, scattarono il 19 novembre 2011.

Gli accertamenti furono coordinati dal procuratore aggiunto Caperna e dai pm Ielo e Bombardieri. All’epoca le manette scattarono per tre persone. Arresti domiciliari per l’amministratore delegato di Enav Guido Pugliesi, carcere per il commercialista Marco Iannilli e il direttore tecnico di Selex Sistemi Integrati Manlio Fiore. Nell’inchiesta risultò indagato anche il deputato messinese Giuseppe Naro, segretario amministrativo dell’Udc. Illecito finanziamento ai partiti è il reato ipotizzato. Di Naro, che ha sempre negato ogni responsabilità, aveva parlato in alcuni interrogatori l’imprenditore Tommaso Di Lernia, sentito una decina di volte a partire dalla primavera dello scorso anno dal pm Paolo Ielo .Il ruolo di Pugliesi in questo episodio sarebbe legato all’accompagnamento di Di Lernia nell’ufficio di Naro in via Due Macelli, a Roma. Per la Procura le prove dell’incontro sarebbero dimostrate dal fatto che il telefono cellulare di Di Lernia risultava agganciato alla cella di via Due Macelli e dal passaggio della sua auto nella zona a traffico limitato. Non solo, Di Lernia, che con le sue rivelazioni avrebbe consentito di aprire uno squarcio nel meccanismo degli appalti dell’Enav ed avrebbe riconosciuto Naro durante un interrogatorio attraverso una fotografia .Secondo quanto emerge dall’inchiesta, Pugliesi è accusato di illecito finanziamento in relazione ad una presunta tangente da 200mila euro versata dall’imprenditore Di Lernia, titolare della Print System, al segretario amministrativo dell’Udc Giuseppe Naro. Quest’ultimo, a sua volta, è indagato dalla Procura di Roma per illecito. Il sospetto di chi indaga è che gli indagati abbiano intascato denaro in modo illecito nella gestione di alcuni appalti. In particolare, al vaglio del pm Paolo Ielo sono finiti lavori, sia tecnici sia di opere civili, riguardanti gli aeroporti di Napoli e Palermo.L’ipotesi di lavoro degli inquirenti è che i lavori assegnati a Selex e subappaltati alle società Print System, Arc Trade, Techno Sky ed altre, abbiano determinato una sovrafatturazione dei costi e la creazione di un ‘surplus’, poi redistribuito tra i soggetti coinvolti, compresi esponenti dell’Enav. Il tutto in un arco di tempo che va dal 2005 al 2010.