Ufficiale il ripescaggio dell’Orlandina in Legadue tra corsi e ricorsi storici

-di Nino Caliò

-CAPO D’ORLANDO (ME)-La società paladina del presidente Sindoni ha completato la documentazione e gli adempimenti richiesti perfezionando l’iscrizione in Legadue. Un’ammissione che rievoca quanto successe nell’estate del 2004 quando poi la squadra sorprese tutti e  conquistò la promozione nella massima serie. Ad attenderla anche il derby con la Sigma Barcellona dell’ex coach Giovanni Perdichizzi.

La “vita” ti toglie, ed alle volte ti restituisce qualcosa indietro. La giornata del 27 luglio 2012 per certi versi “compensa” in casa dell’Orlandina Basket quell’amaro 17 ottobre 2008 che segnò l’atto finale dell’estromissione dalla massima serie. Questa, ora torna a distare un solo gradino, perchè oggi la formazione del paladina compie un nuovo passo nel suo cammino di rinascita e completando la documentazione richiesta, ottiene la riammissione in Legadue per la stagione alle porte con inizio il prossimo 7 ottobre.

 

Tra corsi e ricorsi inevitabile associare il momento presente ad uno del passato, all’estate del 2004 quando il sodalizio guidato, allora come oggi, dal presidente EnzoSindoni ottenne l’ammissione nel secondo torneo nazionale presentando la propria domanda di riammissione e venendo premiata e poi centrando la “stagione perfetta” aggiudicandosi Coppa e Campionato, e quindi il palcoscenico della Serie A. Anche allora (B1) come oggi (DNA) sul campo il quintetto bianco-blu era reduce da una stagione non propriamente brillante sul campo, tradendo le aspettative dopo due promozioni consecutive sul campo.

Grande lo sforzo profuso dalla dirigenza con in testa l’infaticabile direttore generale Ciccio Venza che ha saputo ancora una volta intuire tra le pieghe dei regolamenti, la via d’accesso ad un traguardo sfuggito sul campo, senza dimenticare il lavoro di tutta la dirigenza che ora si concentrerà sul definire le ultime

E così il salto di categoria di ufficio completa il “Tris“. Del resto ad aprire la strada alla riammissione pesano le rinunce di Torino Napoli (questa fusa con la realtà di Sant’Antimo, già presente in Legadue) e si somma al “ritorno” di Forlì. L’Orlandina raggiunge nella categoria anche le ex rivali dell’ultima DNA: il Ferentino di coachGramenziTrieste Trento.

La gioia inebria la tifoseria bianco-blu che già pregustano campioni di livello (tra cui anche gli attesi americani), ma anche sfide di livello ed intensità. Senza dimenticare che la stagione 2012/13 sarà anche l’occasione per incrociarsi in un “derby” (l’ultimo ufficiale risale al 1983) che si preannuncia rovente e suggestivo con la Sigma Barcellona dell’ex coach Giovanni Perdichizzi, nonché di Nino Coppolino e Danny Mills.

Per l’Orlandina Basket anche un salto di categoria che attesta l’impegno profuso dalla società che non ha lasciato nulla d’intentato per assolvere agli oneri della categoria, tra cui la fidejussione di garanzia ed anche la nuova costituzione societaria poichè il salto dalla DNA alla Legadue, è anche il passaggio dal “dilettantismo” al “professionismo”, tutto ciò in contesto sociale ed economico in cui permangono grandi criticità che anche lo sport, quale veicolo di aggregazione può aiutare a combattere e ad unire.

Con un comunicato ufficiale sul proprio sito web, la società ha espresso: “Gioia e soddisfazione appartengono all’intera comunità di Capo d’Orlando alla quale il Presidente e tutti i componenti della società dedicano il raggiungimento dello storico traguardo“.

Nella foto in alto la massima scelta dal sodalizio paladino per festeggiare l’ufficialità dell’ammissione in Legadue, nell’altra il neo tecnico Massimo Bernardi con il direttore sportivo Giuseppe Sindoni e il presidente Enzo Sindoni.