Operazione Gotha 3, ai domiciliari la moglie del boss Carmelo Giambò

 

MESSINA-Il tribunale del riesame ha messo ai domiciliari Giusi Lina Perdichizzi, moglie del boss barcellonese Carmelo Giambò; è stato così accolto il ricorso dell’avvocato Bernardo Garofalo che aveva chiesto la cancellazione dell’aggravante dell’articolo 7, cioè l’aver commesso un reato avvalendosi del metodo mafioso. Anche una parte dei beni della donna, che erano stati sequestrati perché ritenuti nella disponibilità del marito le sono stati restituiti.

 

 

Il nome della Perdichizzi appariva insieme a quello dei 15 arrestati lo scorso mese nell’ambito dell’operazione Gotha 3, che portò alla luce l’attività estorsiva nel settore imprenditoriale e le infiltrazioni negli appalti pubblici del messinese della famiglia mafiosa di Barcellona Pozzo di Gotto, da anni anche principale riferimento nella provincia per cosa nostra palermitana e catanese.

Giusi Lina perdichizzi, insieme al marito e a Giuseppe Triolo, era stata arrestata poiché ritenuta responsabile di intestazione fittizia di beni finalizzata all’elusione della normativa antimafia e per questo raggiunta da un contestuale provvedimento di sequestro del patrimonio mobiliare ed immobiliare, in particolare delle imprese: NG Costruzioni s.r.l.; TG Trasporti snc di Triolo Giuseppe & C.; Impresa individuale Giambò Carmelo; Impresa Individuale Perdichizzi Giusi Lina.

Non sono stati invece accolti i ricorsi presentati per Carmelo Giambò e Giovanni Rao.

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