Cas. Corsello, nonostante le dimissioni, prende decisioni unilaterali

-Dura presa di posizione dei sindacati che contestano le decisioni “unilaterali” del commissario dimissionario Corsello.

-di Nino Caliò

-MESSINA-Nel Consorzio Autostradale Siciliano regna il caos. Lo scorso 29 luglio l’avvocato Nino Gazzara, in quota Mpa, era stato nominato Presidente del Cas. Poiché ancora il consiglio di amministrazione non si è insediato, rimane in carica il Commissario Straordinario (dimissionario) Anna Rita Corsello. Ed è proprio la Corsello che è presa di mira dai sindacati, in quanto continuerebbe a prendere decisioni unilaterali.

 Cgil, Cisl, Lata, Sla, Snada e Sil, manifestano il proprio disappunto in merito alla definizione unilaterale del commissario Corsello sull’assetto organizzativo dell’Ente secondo un funzionigramma che sarebbe già stato approvato dall’organo di controllo. Ma quest’ultimo, a detta dei sindacati, avrebbe chiesto al Cga l’integrazione di un parere sulla eventualità di applicare ai dipendenti del Cas, il contratto dei regionali, quindi è improbabile che si sia espresso in merito.Eventualità da sempre contestata dai sindacati, i quali continuano ad affermare che il Cas può e deve andare verso un’organizzazione di tipo aziendale, non paragonabile a quella di altri Enti pubblici, mentre il contratto dei regionali sarebbe tutto a discapito dei lavoratori e non garantirebbe alcuna efficienza.I rappresentanti dei lavoratori sono ormai stanchi delle decisioni del commissario dimissionario. La Corsello, nonostante tutto, avrebbe anche deciso, ignorando la convenzione con l’Anas, di denominare le tratte autostradali in gestione in “Autostrade della Sicilia Orientale” ed “Autostrade della Sicilia Occidentale”. I sindacati, poiché ritengono che tali comportamenti creano confusione ai lavoratori e contribuiscono a limitare la funzionalità dell’Ente, auspicano che i nuovi amministratori (quando si insedierà il Cda) si prendano a cuore le sorti del Cas e di tutti i lavoratori al fine di dare loro serenità lavorativa e stabilità all’Ente.