Il Ministro Clini a Lipari: “sbloccheremo 9 milioni di euro”

Secondo le prime analisi, i danni provocati dal nubifragio a Lipari si aggirano all’incirca sui 30 milioni di euro

-LIPARI (ME)Un sopralluogo per rendersi conto dei danni provocati dall’alluvione del 15 settembre scorso. Lo ha compiuto ieri pomeriggio il ministro dell’Ambiente Corrado Clini arrivato a Lipari con un elicottero della Marina Militare alle 14.30. ”Faro’ di tutto per sbloccare i 9 milioni di euro ancora vincolati dal patto di stabilita”’, ha detto il ministro al sindaco Marco Giorgianni e la giunta comunale.Clini e’ andato anche nella zona dove negli anni scorsi fa crollo’ una parte della strada provinciale (e dove qualche attimo prima era transitato un bus pieno di isolani e turisti). ”Ci adopereremo – ha annunciato – per vedere se e’ possibile utilizzare queste somme anche per queste zone. E’ evidente che dovra’ esserci la cultura della prevenzione perche’ se ci fosse stata sicuramente oggi gli interventi non sarebbero cosi’ costosi”.

Ha poi assicurato: ”Lunedi’ 15 ottobre il ‘caso Lipari’ sara’ all’attenzione del governo. Vedremo di sbloccare i fondi anche se finalizzati per altri interventi nelle isole Eolie, valuteremo se potra’ essere possibile utilizzarli, in parte, per questa emergenza. In piu’ vi e’ la disponibilita’ del finanziamento di 35 milioni di euro per il ciclo delle acque: per il nuovo depuratore e per il dissalatore di Lipari e di Vulcano: qui verra’ costruita anche la rete fognante”.

Interventi che e’ necessario fare in fretta. Senza ulteriori indugi. ”Bisogna agire presto – ha evidenziato Clini – perche’ una parte del costone e’ rimasta in bilico e con l’arrivo del periodo invernale non c’e’ da stare tranquilli”. Per il deputato del Pdl Nino Germana’ membro della Commissione ambiente della Camera: ”La presenza di Clini a Lipari e’ la tangibile dimostrazione dell’attenzione e dell’importanza che viene attribuita a tutti i livelli al territorio ed alle specificita’ e peculiarita’ derivanti dalla condizione insulare”.

Secondo le prime analisi, i danni provocati dal nubifragio a Lipari si aggirano all’incirca sui 30 milioni di euro. Nell’isola nessuno ricorda un alluvione cosi’ devastante in tempi recenti. L’ultima risale al 1860. L’acqua ha trascinato tonnellate di rifiuti abbandonati nella discarica abusiva di materiale da risulta che viene utilizzata da trent’anni nel costone di Annunziata. Il dirupo e’ crollato e, lungo il torrente di Valle asfaltato e trasformato in centro abitato, ha trascinato di tutto. Il fiume di fango ha allagato la scuola media: evacuato il piano terra e trasferiti i 200 ragazzi in sicurezza al primo piano. Le scuole sono rimaste chiuse, come previsto da un’ordinanza del sindaco per alcuni giorni. Lungo la via Roma sono finiti vecchi elettrodomestici, scooter, biciclette, la melma ha sommerso le auto, allagando case e negozi. A Canneto e a Calandra e’ stato un disastro. La montagna di detriti di pomice si e’ riversata in strada sommergendo un bus e diverse auto. Analoga situazione lungo tutti gli altri torrenti. Gli isolani sono rimasti ‘sequestrati’ in casa per alcune ore.