“L’odio omofobico, e la mancanza di una legge ,uccide prima di ogni altra cosa”

-di Michele Fallo

-ROMA –La storia si ripete ancora una volta,atti omofobici istigano al suicidio un giovane di Roma poco più che adolescente. Si chiamava Davide”nome di fantasia” ma i compagni, per offenderlo, lo chiamavano il ragazzo dai vestiti rosa,da più di un’anno subita ogni tipo di offesa,addirittura minacciato.
Cosa ancora peggiore che proprio chi dovrebbe tutelare quei ragazzi (le maestre,insegnati come volete chiamarle vedete voi)sono le prime che discriminano come ha fatto proprio questa insegnante che ha ripreso il ragazzino mentre usava uno smalto per le unghie.
Davide voleva essere solo se stesso,voleva essere un ragazzo felice,spensierato,non poteva e non voleva mai pensare ad un mondo crudele che vede l’omosessuale come qualcosa da distruggere in tutti i modi sia con attacchi verbali,che fisici.

Ora mi chiedo dopo quello che è accaduto a questo ragazzo poco più che adolescente lo STATO dove sta?!?i politici cosa fanno?!?nulla nulla nulla vergognatevi tutti voi che state rinchiusi nei palazzi del potere avete bocciato la legge contro l’omofobia,quindi anche voi siete gli artefici (indirettamente) e gli assassini di quel ragazzino.
Oggi chi non vuole la legge contro omofobia,chi discrimina il popolo lgbt,chi odia il diverso vedendolo come qualcosa da distruggere,hanno detto a DAVIDE non ti vogliamo.
Io invece dico a DAVIDE scusa se non ti abbiamo protetto,scusa se sei nato in un paese bigotto,arretrato,scusa se oggi non abbiamo una legge che punisce chi ti ha ucciso (indirettamente).
CIAO DAVIDE ORA DOVUNQUE TU SIA POTRAI VESTIRTI DI ROSA,POTRAI ESSERE TE STESSO,NON DOVRAI AVERE PIU’ PAURA.