S. AGATA: ARRESTATO AUTORE RAPINA MPS

-Si tratta del 36enne palermitano Giuseppe Carollo che lo scorso 15 novembre aveva portato via, con un complice, 12500 euro alla filiale MpS

-MESSINA – Questa notte i carabinieri di Sant’Agata Militello hanno arrestato, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Patti, su richiesta della locale Procura della Repubblica, il 36enne Giuseppe Carollo, nato Palermo ma residente a Monreale, già noto alle forze dell’ordine, perché accusato di rapina aggravata in concorso commessa lo scorso 15 novembre presso un agenzia dell’istituto di credito Monte dei Paschi di Siena di Sant’Agata Militello.
I carabinieri infatti sono riusciti ad individuare uno dei due autori del reato. Lo scorso 15 novembre, giorno in cui si teneva a Sant’Agata Militello la fiera che richiama una moltitudine di persone del comprensorio nebroideo e non solo, giungeva alla centrale operativa una chiamata da parte del direttore dell’istituto di credito, che segnalava la commissione di una rapina da parte di due malfattori.sa Quando i carabinieri sono arrivati sul posto, i malviventi si erano già dati alla fuga.
Dalla prima ricostruzione dei fatti i militari dell’Arma, attraverso le testimonianze rese dal direttore e degli impiegati della banca e dai clienti presenti all’interno dell’istituto al momento della rapina, hanno accertato che, verso le 12.40, due uomini facevano irruzione nella banca: mentre il primo scavalcava il bancone e si faceva consegnare i soldi dal cassiere, il complice tratteneva il direttore e gli altri impiegati all’interno degli uffici. Dopodiché i due si davano alla fuga con un bottino di circa 12.500 euro.
I carabinieri, in occasione di un accurato sopralluogo, dopo aver visionato ed estrapolato dal sistema di videosorveglianza a circuito chiuso le immagini relative alle fasi della rapina, hanno rilevato delle impronte digitali lasciate da uno dei malviventi su una cassetta di sicurezza e su un foglio di carta lasciato da uno dei due rapinatori.
I reperti venivano inviati ai Carabinieri del RIS di Messina per una approfondita analisi tecnica e di laboratorio. Fondamentale il contributo fornito dai “tecnici” dell’Arma che, dopo aver analizzato e comparato le impronte, hanno individuato, anche mediante il raffronto della foto del prevenuto con le immagini estrapolate della banca, l’autore del reato, riuscendo così a perfezionare un quadro indiziario nei confronti del 36enne. Pertanto, nella mattinata odierna, i carabinieri si sono presentati presso l’abitazione dell’uomo, a Monreale, traendolo in arresto.
Dopo le formalità di rito il prevenuto è stato ristretto presso la Casa Circondariale Ucciardone di Palermo a disposizione dell’autorità giudiziaria.