Lucio Santi Raineri: altro traguardo raggiunto!

L’ormai noto e giovane attore messinese, ricordiamolo, originario di Castell’umberto, sarà in scena dall’11 al 20 Settembre a Roma con “Pene d’amor perdute” presso il Silvano Toti Globe Theatre Roma – Villa Borghese con la regia di Alvaro Piccardi e la direzione artistica di Gigi Proietti, interpretando il “poliziotto Caprotti”, un personaggio molto popolare.

Ecco di seguito l’intera descrizione presa dal sito ufficiale www.globetheatreroma.com:

Pene d’amor perdute 2014

Dall’11 settembre ore 21, lunedì riposo

regia di Alvaro Piccardi
traduzione e adattamento di Alvaro Piccardi
Prodotto da Politeama Srl

Il tempo sembra essere il protagonista di “Pene d’amor perdute”, il tempo che brucia la vita in un soffio: un attimo appunto.

Per vincere su quest’attimo, per trionfare sulla morte che ineluttabile cancella il nostro breve passaggio, il re di Navarra e i suoi tre amici decidono di sfidarla la morte, costruendo azioni ed opere che diano eternità ai loro gesti e alla loro storia. Giurano per questo e sottoscrivono solennemente un impegno con il quale per tre anni dedicheranno la loro vita alla contemplazione e allo studio, lontani dai piaceri della carne e dei futili divertimenti.

Ma il tempo della vita smentirà queste ipotesi eroiche. La principessa di Francia e tre sue amiche giungono a Navarra per una missione diplomatica e la loro presenza sconvolge i buoni propositi dei quattro protagonisti. Le quattro donne sono portatrici di un altro modo di intendere il tempo della vita, un modo dove l’attimo, proprio perché tale, merita di essere vissuto in fondo, e la vita possa acquistare così il senso pieno di un’avventura e di un tragitto. Il progetto degli uomini sarà destinato a fallire, ma sarà il tempo a scandire i termini della rivincita delle donne: costringeranno gli uomini rinsaviti ad attendere un anno di riflessione prima di concedersi a loro.

Dentro questo spazio, lo spazio di una sfida e del suo fallimento, vive la commedia, che si manifesta attraverso il linguaggio. Un linguaggio fatto di schermaglie, di occhi di parole, di rebus inestricabili, di virtuosismi verbali.   E dietro a ciò una satira violenta che Shakespeare fa nei confronti di quegli intellettuali che fondano accademie o cenacoli letterari lontani dal respiro della vita e dal suo pulsare conflittuale e contraddittorio. Questo linguaggio si specchia in un altro, quello che usano un gruppo di personaggi popolari, costretti a misurarsi con gli editti del sovrano. Il loro linguaggio, ricco di una comicità plebea irresistibile, suonerà come caricatura del linguaggio cortigiano.

Lo spettacolo vuole far esplodere tutti gli elementi di questa comicità. Insieme ai toni più sofisticati della commedia d’amore, ma anche sottolineare le amarezze del conflitto amoroso, frutto della difficoltà dell’incontro fra i due sessi.

Pene d’amor perdute… appunto!

Interpreti
(in ordine alfabetico)
ROSALINA
DUMAIN
MARIA
OLOFERNIA
RE FERDINANDO
DON NATANIELE
DON ARMADO
CATERINA
PRINCIPESSA
GIACOMETTA
BOYET
BIRON
LONGAVILLE
CRAPOTTI
PIATTOLA
FAVA
LARA BALBO
DANIELE BATTIMO
VALENTINA BERNARDINI
MARIANGELA CARUSO
RUGGERO CECCHI
MICHELE FERLITO
STEFANO FLAMIA
MARTINA GIORDANO
GIULIA GRANDINETTI
LEIDYS ROJAS MARTINEZ
FABRIZIO MILANO
STEFANO PATTI
PAOLO EMANUELE QUARANTA
LUCIO SANTI RAINERI
TOMMASO SETARO
FRANCESCO SILELLA

REGIA
Alvaro Piccardi

TRADUZIONE E ADATTAMENTO
Alvaro Piccardi

AIUTO REGIA
Lorenzo De Liberato

DISEGNO LUCI
Giovanna Venzi

MUSICHE ORIGINALI
Giovanni Piccardi

COSTUMISTA
Giovanna Arena

SARTO
Giacomo Ponzio

COREOGRAFA
Giuditta Cambieri

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