CAS – Lo sciopero degli autostradali proseguirà fino a metà settembre

MESSINA – Ancora sciopero nelle autostrade siciliane gestite dal Cas. Ogni fine turno, fino al prossimo 15 settembre, i lavoratori che aderiranno all’astensione della Cub Trasporti si fermeranno per due ore. Lo comunica Francesco Urdì, per la Federazione provinciale di Messina della Confederazione Unitaria di Base Trasporti, a seguito della decisione assunta in assemblea nella sede di contrada Scoppo. Il 15 settembre si terrà una nuova assemblea per decidere ulteriori azioni di lotta. L’astensione dal lavoro avverrà ogni giorno nei seguenti orari: dalle 4 alle 6; dalle 12 alle 14; dalle 20 alle 22.

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I motivi della protesta sono da ricondursi “al rifiuto del presidente Rosario Faraci di volere incontrare i sindacati del comparto dei Trasporti, al fine di discutere una serie di problematiche esistenti nel Cas, primo fra tutti il rinnovo del Contratto nazionale di lavoro, bloccato ormai dal 2009, e la pretesa dell’amministrazione consortile di adottare il Contratto collettivo della regione siciliana, con la motivazione che il Cas deve essere assoggettato alla legge regionale 10 del 2000”.

La Cub Trasporti non comprende i motivi per cui una categoria di lavoratori (gli autostradali) in Italia debba essere regolamentata e retribuita in due modi diversi: “Ossia dal Ccnl da Reggio Calabria in su e dal Ccrl da Reggio in giù”.

“E’ da notare – prosegue Urdì – che i vertici della Regione siciliana, e di conseguenza anche i vertici del Cas, sostengono che avendo quest’ultimo natura giuridica di ente pubblico non economico rientra nell’ambito dei rigori della legge regionale 10, dimenticando (o meglio disconoscendo volutamente) che i dipendenti delle autostrade italiane aventi uguale natura giuridica del Cas sono regolamentati dal Ccnl. Ove dovesse passare il concetto che al Cas si debba applicare il Ccrl saremmo evidentemente di fronte ad una sperequazione e dunque saremmo di fronte ad una anticostituzionalità evidente. Peraltro l’amministrazione del dottor Faraci è pronta ad incontrare, il prossimo 28 agosto, i rappresentanti delle Organizzazioni sindacali della categoria della funzione pubblica, che ad oggi non contano aderenti fra i dipendenti delle autostrade siciliane. E questa è una ulteriore pretesa che ha Faraci, cioè quella di pensare di potersi scegliere gli interlocutori sindacali”.

La Cub accusa il Cas anche di essere in “malafede”, laddove comunica che “a causa delle azioni di sciopero in tutti i caselli si potranno verificare code e rallentamenti. Proprio perché il personale è in sciopero – conclude Urdì – i transiti avvengono senza pagamento di pedaggio e quindi si velocizzano. Quando si verificano code è perché il Cas destina all’esazione manuale quei lavoratori che hanno ritenuto di non aderire allo sciopero; mentre invece, come da prescrizione della Commissione di Garanzia per gli scioperi, dovrebbe destinarli alla gestione degli impianti automatizzati”.

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