Autostrade siciliane nel caos, il Governo regionale snobba Ars e sindacati. Cub conferma scioperi

di Fabio Bonasera

MESSINA – Lo scorso 10 settembre, in commissione Lavoro dell’Ars, gli assessori regionali Nico Torrisi e Patrizia Valenti, rispettivamente competenti per Infrastrutture e Autonomie Locali, avevano annunciato ai sindacati che, tempo 15 giorni, avrebbero risolto la vertenza con il Cas. Vertenza che vede in prima linea la Cub e l’Ugl. Un mese dopo, non è cambiato nulla. Se non che anche il Governo regionale si è defilato. Questa mattina, sempre in quinta commissione, invece di Torrisi si sono presentati due tecnici: il capo di Gabinetto dell’assessorato alle Infrastrutture, Mario La Rocca, e il dirigente alla Vigilanza degli enti, Carmelo Ricciardi. Con il risultato di inasprire la situazione e di indurre i lavoratori a confermare i 7 giorni di sciopero indetti per il periodo tra il 5 e il 26 ottobre prossimi. Una latitanza, quella dell’esecutivo di Rosario Crocetta, che ha mandato su tutte le furie il presidente del Pdr,Beppe Picciolo. Il parlamentare messinese ha attaccato l’assessorato alle Infrastrutture, stigmatizzando la presenza di semplici tecnici in quella che al contrario sarebbe dovuta essere una seduta dai contenuti politici. La vicenda può sintetizzarsi così: i lavoratori difendono il loro contratto collettivo Autostrade e Trafori, in vigore da sempre, contro gli attacchi dei vertici del Consorzio autostrade siciliane che hanno già tentato, senza riuscirvi, di propinare loro quello regionale. Il nodo cruciale è dato dalla natura economica o meno dell’ente pubblico. Inoltre, i lavoratori vedono nel legale rappresentante del Consorzio, Rosario Faraci, il loro unico interlocutore in materia. Mentre la Regione sarebbe deputata esclusivamente a vigilare sui bilanci. Di parere opposto sono risultati oggi La Rocca e Ricciardi. A perorare la causa della Cub, rappresentata oggi a palazzo dei Normanni dal segretario regionale, Filippo Sutera, è la deputata azzurra Bernadette Grasso, già da tempo autrice di una mozione che mira a tagliare la testa al toro: “Il problema è a monte. E’ politico. Occorre capire la natura del rapporto tra ministero e concessionaria. E’ lo Stato ad avere competenza esclusiva in materia e secondo la normativa vigente la titolarità del rapporto dovrebbe competere agli enti pubblici economici”. A complicare le cose, secondo la parlamentare dell’Assemblea regionale siciliana, è il sovrapporsi di norme. In particolare, l’entrata in vigore della legge regionale 10/2000: “Il problema nasce dall’errata interpretazione delle norme intervenute prima dell’affidamento della concessione”. Proprio per questo, Grasso ha presentato a suo tempo una mozione in forza della quale si chiede di definire la natura giuridica del Cas. Natura che per la stessa deputata è assolutamente economica: “Il Cosorzio presenta bilanci, riscuote incassi, non riceve trasferimenti. E il suo rapporto è solo con lo Stato. L’assessorato regionale alle Infrastrutture è responsabile solo del controllo e della vigilanza”.

Grasso si è infine presa la briga di documentare fotograficamente, in aula, come i lavori di scerbatura e pulizia delle autostrade gestite dal Cas, comunicati da Faraci nelle scorse settimane, non siano stati esattamente certosini: “Viaggio in autostrada e il tratto tra Rocca di Capri Leone e Milazzo è pieno di alberi che impediscono di vedere nitidamente i segnali. Anche le aiuole sono piene di sterpaglie e di sporcizia. Per non parlare dell’asfalto viscido e pertanto pericoloso. Il Consorzio, purtroppo, è strangolato da contenziosi e debiti e non ha la capacità economica di investire i proventi nella manutenzione. Io però pago il pedaggio regolarmente ed esigo un servizio”.

Domani, intanto, i lavoratori si riuniranno in assemblea e con ogni probabilità, alla luce del nulla di fatto di oggi, confermeranno le 7 giornate di sciopero già annunciate.

L’astensione, che fa seguito a quella dal 23 luglio al 13 settembre scorsi e che è costata un milione e mezzo di euro di incassi, è indetta per il 5, 6, 12, 13, 19, 20 e 26 ottobre prossimi, per l’intero turno e per tutto il personale amministrativo e turnista addetto all’esazione dei pedaggi ai caselli, in servizio nelle tratte autostradali A18 (Messina – Catania e Siracusa – Gela) e A20 (Messina – Palermo). Annunciati pure presidio e sit-in sui posti di lavoro e nella sede legale di contrada Scoppo, a Messina. E’ escluso il personale addetto alla sicurezza o al recupero dei veicoli incidentati.

Gli amministrativi incroceranno le braccia l’intero turno del 6, 13, e 20 ottobre. Gli addetti all’esazione dalle 22 alle 6 del 4, 11, 18 e 25 ottobre; dalle 6 alle 14 del 5, 12, 19 e 26 ottobre; dalle 14 alle 22 del 5, 12, 19 e 26 ottobre.

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