Poste italiane taglia 25 uffici in Sicilia, insorgono i sindacati

La provincia più colpita è Messina. Scure soprattutto sui piccoli centri. Undici uffici faranno orari ridotti. Cgil e Slc: “Cittadini penalizzati”

MESSINA – Disagi in vista per chi vive nelle piccole frazioni di Messina, e nel resto della Sicilia a causa dei tagli di Poste Italiane che ha deciso di chiudere  25 uffici postali nell’isola,  15 dei quali nel territorio messinese che resta il più penalizzato. A dare l’allarme Gisellla Schillaci (vedi video) segretaria di  Slp Cisl Messina, che annuncia il 13 aprile come data ipotizzata della chiusura degli uffici di San Saba, Cumia, Pezzolo e Altolia (nella città) e  Pellegrino (Monforte), Serro (Villafranca), Scala (Torregrotta), Valdina, Protonotaro (Castroreale), Soccorso (Gualtieri), Campogrande (Tripi), Cattafi (San Filippo del Mela), Fiumara (Piraino) (nella provincia). Nel resto della Sicilia, saranno chiusi quattro uffici in provincia di Catania, quattro in provincia di Trapani, due in provincia di Palermo, due in provincia di Ragusa e uno in provincia di Enna. Inoltre, con l’obiettivo di risparmiare,  altri sei uffici postali, uno a Messina (San Filippo Superiore) e cinque in provincia (Roccafiorita, Saponara, Alicudi, Condrò e Bafia di Castroreale), ridurranno l’apertura a soli tre giorni alla settimana. “Siamo molto preoccupati sia per la popolazione – dichiara Gisella Schillaci, segretaria generale della Slp Cisl di Messina – che per i nostri dipendenti di Poste Italiane, perchè così facendo non si fa altro che ridurre ulteriormente il personale, con una sempre maggiore difficoltà a dare un servizio di qualità”.

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