Messina – Montenegro nuovo Cardinale tra profughi e impegno sociale

Papa Francesco ha voluto premiare il suo impegno personale per l’attenzione sulla situazione degli immigrati

MESSINA – “Dovremmo metterci tutti in ossequioso silenzio e pensare che questi erano uomini come noi e sono morti in una maniera indegna per un essere umano. Qui ci sono esseri umani che continuano a bussare alle porte perché continuano a chiedere di vivere e un’operazione europea che si limiti soltanto a salvaguardare i confini credo che non otterrà grandi risultati. Occorre fare delle scelte politiche coraggiose che rispettino la gente e che siano in sintonia con le necessità del mondo d’oggi». Sono le parole di don Franco, dopo l’ennesima strage di migranti morti nel braccio di mare tra la Sicilia e l’Africa. Una stima di morti che accende il dolore mentre lo scarico di responsabilità avviene tra Italia e Europa. Don Franco, come lo chiamano tutti a Lampedusa, è mons.Francesco Montenegro – nato a Messina nel ‘46 – arcivescovo di Agrigento. Oggi consegnando la berretta cardinalizia, papa Francesco ha voluto premiare il suo impegno personale per l’attenzione sulla situazione degli immigrati. Montenegro e Menichelli nuovi cardinali saranno elettori in un eventuale conclave, ma tra le berrette «italiane» ci sarà domani anche quella a mons. Luigi De Magistris.
Mons. Franco Montenegro è prete dal 1969, subito parroco in periferia. Dal 1988 è stato anche delegato della Caritas di Messina e delegato regionale e nazionale della Caritas. Intanto insegnava religione e faceva il padre spirituale del seminario minore di Messina. Dal 2003 al 2008 è stato presidente della Caritas italiana. Nella Cei, dal 2013 è presidente della Commissione per le migrazioni, e della Fondazione Migrantes.

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