Ora legale 2015 imminente: lancette avanti e un’ora di sonno in meno

Sarà in vigore fino ad fino all’ultima domenica di ottobre 2015

Nella notte tra sabato 28 e domenica 29 marzo tutti gli italiani dovranno spostare le lancette degli orologi un’ora in avanti, perdendo 3600 preziosissimi secondi di sonno, ma guadagneremo luce solare. Una magra consolazione ma, il cambiamento d’ora, permetterà soprattutto un buon risparmio energetico per il minore consumo di illuminazione. In tutti i Paesi europei l’ora legale inizia l’ultima domenica di marzo e termina l’ultima domenica di ottobre. E’ oramai accertato che lo spostamento di orario ha non pochi effetti negativi sull’umore e la suscettibilità in particolare. Questo cambiamento di luce condizionerà soprattutto le fasce d’età più deboli come anziani e bambini, con effetti simili a quelli di un mini jet lag. I principali effetti del ritorno all’ora legale possono essere cambi d’umore, insonnia e depressione, incidendo, quindi, sulle nostre abitudini. Dormiremo un’ora in meno, ma le giornate “si allungheranno” con un’ora di luce in più, quindi, gli effetti positivi per il nostro Pianeta non sono da sottovalutare. Lo scorso anno Terna aveva stimato che, durante i sette mesi di ora legale il risparmio complessivo di elettricità era di 543,8 milioni di kilowattora, che corrisponde al fabbisogno annuo medio di 180 mila famiglie. Dal 2004 al 2012 l’Italia ha risparmiato complessivamente oltre 6,1 miliardi di kilowattora, corrispondenti a circa 900 milioni di euro di minor costo.

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