Messina – Morte Provvy Grassi 12 richieste di giudizio

Ritrovata sotto il viadotto “Bordonaro “ della tangenziale peloritana sei  mesi dopo l’incidente

MESSINA – E’ stata fissata per il prossimo 23 giugno l’udienza preliminare per i 12 imputati accusati della morte di Provvidenza Grassi, la ventisettenne messinese trovata senza vita sotto un viadotto della Tangenziale dell’autostrada a Messina. La ragazza era scomparsa circa sei mesi prima, nel luglio 2013, mentre tornava a casa in auto. Nell’indagine condotta dal sostituto procuratore Diego Capece Minutolo sono coinvolti ex presidenti ed ex commissari del Consorzio autostrade siciliane, assieme a ex direttori generali e dirigenti. Per tutti la procura ha chiesto il rinvio a giudizio. A vario titolo, sono contestati i reati di omicidio colposo e omissione di atti d’ufficio per i mancati interventi di messa in sicurezza dell’autostrada, specie i terminali delle barriere di protezione all’uscita delle gallerie. Secondo quanto accertato, proprio attraverso una di queste sarebbe passata, per cadere nel vuoto, la Fiat 600 di Provvidenza Grassi che rientrava dopo aver trascorso la serata con il fidanzato. All’uscita della galleria Bordonaro, per cause da accertare, la giovane perse il controllo dell’auto che sbandò, scavalco la barriera e finì in fondo ad una scarpata. Rimase tra i rovi fino al gennaio 2014 quando fu ritrovata per caso da un operaio.

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