Ponte sullo Stretto “affossato” alla Camera, la ‘Ndrangheta già pronta a infiltrarsi negli appalti

Bocciato l’emendamento per l’opera

MESSINA – Il Ponte sullo Stretto non si farà, almeno per il momento. L’emendamento ad hoc presentato infatti per la legge di Bilancio è stato dichiarato inammissibile, quindi per ora cade nel vuoto una delle promesse di maggiore effetto fatte dal Premier Matteo Renzi nella sua ultima visita in Sicilia, poche settimane fa. E il provvedimento arriva proprio nei giorni della seconda visita del Presidente del Consiglio, che ancora non si è espresso in merito. L’emendamento sul ponte era tra i 1500 emendamenti che sono stati dichiarati inammissibili. Intanto come detto dall’inchiesta della Dda reggina che ha portato all’esecuzione di 26 provvedimenti di fermo eseguiti stamattina dai carabinieri del Ros e del Comando provinciale di Reggio Calabria nell’ambito dell’operazione “Sansone” emergono gli appetiti delle ‘ndrine per il Ponte. Gli investigatori, nel riferire i particolari dell’indagine, hanno parlato di un’attenzione delle cosche, oltre che ai lavori del «Decreto Reggio» ed ai suoi appalti milionari, anche «alla possibile costruzione del Ponte sullo Stretto», ed in particolare alle opere preliminari per la realizzazione del grande manufatto.

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