Loris, il ricordo del padre a tre anni dall’uccisione: “Basta violenza sui bambini”


Oggi ricorre il terzo anniversario della morte del piccolo Loris e il padre Davide Stival, in un messaggio affidato al suo legale Daniele Scrofani, così ricorda la predita del figlio: “Questo è un giorno particolarmente triste per tutti noi, il terzo anno senza Loris. A volte, ritornando con la mente a quel giorno, rivivo quella sensazione di distruzione morale ed affettiva e di tormento senza fine. Sono stati giorni terribili, connotati da un vuoto logorante e da una sofferenza inimmaginabile”. E ancora: “Il ricordo di Loris – aggiunge Stival – è sempre vivo e vorrei che questo non fosse soltanto un giorno importante per la sua memoria, ma che acquistasse significato anche per tutti quei bambini che subiscono violenza tra le mura domestiche”.

Per l’uccisione del piccolo, avvenuta a Santa Croce Camerina, nel Ragusano, il 17 ottobre del 2016 è stata condannata in primo grado, a 30 anni di reclusione, la madre Veronica Panarello, accusata di aver strangolato il figlio con delle fascette di plastica e di averne poi gettato il corpo in un canalone. Proprio ieri la Procura generale di Catania ha chiesto alla Corte d’assise d’appello, a conclusione della requisitoria, la conferma della sentenza. L’udienza è stata aggiornata al prossimo 15 febbraio.