Particolare mostra di cravatte dedicata alle vittime di mafia

S. STEFANO di CAMASTRA – A ventotto anni di distanza dagli attentati di Capaci e via D’Amelio (23 maggio – 19 luglio 1992) in cui persero la vita i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino con gli agenti delle rispettive scorte, l’Associazione Amici della Ceramica, in collaborazione con ALAB – Associazione Artisti Balarm e con Cala Panama Artists, presenta una mostra d’arte in ricordo dei due Giudici e delle altre vittime di mafia presso il Mudis – Museo della Ceramica di Santo Stefano di Camastra. La “Artmemory” sarà una mostra di cento cravatte d’artista in memoria delle vittime della mafia, con la direzione artistica e allestimento mostra a cura di Cristina Trifirò. La mostra, ideata da Totò Calò e Mariella Raimondo, vuole testimoniare l’impegno della società civile contro tutte le mafie attraverso l’opera di un centinaio di artisti, che col loro linguaggio artistico, espresso in questa occasione con parecchie decine di cravatte con dipinti i volti delle vittime di mafia, documentano una delle piaghe più profonde e antiche del nostro Paese. Una vera e propria campagna di sensibilizzazione rivolta a tutti e in particolare ai giovani e agli studenti che devono “sapere” per fare in modo che venga annientata la triste piaga del fenomeno mafioso, in linea con il pensiero dell’ex magistrato di “Mani pulite” Gherardo Colombo, secondo il quale “la giustizia ha più a che fare con l’educazione che con i tribunali…”. L’intento è di approfondire il tema della legalità, della sicurezza democratica ed economica, della prevenzione e del contrasto alla criminalità organizzata e alla corruzione. Tanti sono gli artisti che hanno aderito a questo progetto di memoria e legalità, che prenderà il via domenica sera alle ore 19, che rimarrà in esposizione al MUDIS per un mese.

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