Proteste di cittadini,esasperati per la crisi idrica che attanaglia il Comune di Mistretta

MISTRETTA (Messina) – La crisi idrica che attanaglia la comunità di Mistretta ha fatto andare su tutte le furie gli abitanti di due vie della zona alta del paese amastratino e più precisamente di due strade: via Solferino e via Montebello. Una situazione di disagio che gli amastratini devono affrontare a causa della scarsità di acqua nelle sorgenti e di conseguenza nei serbatoi comunali. Gli abitanti, esasperati, chiedono da tempo e a gran voce che il problema venga risolto visto che durante l’erogazione a giorni alterni l’acqua o veniva distribuita per pochi minuti (appena 5 minuti come ci hanno riferito alcuni abitanti) oppure ne arrivava pochissima. Tra bacinelle, vasche, bidoni e mezzi di emergenza gli abitanti di queste due strade cercano di affrontare alla meno peggio questa emergenza, certi, che a lungo andare l’esasperazione cresce e di conseguenza anche il malcontento. I residenti si dicono stanchi e delusi, poiché si sono rivolti spesso agli uffici competenti senza ricevere delle risposte esaurienti per la risoluzione di questa problematica.

Noi abbiamo chiamato l’ufficio tecnico, afferma Alessandro Cristaudo, dove non ci sanno dare risposte”. “Abbiamo chiamato anche i carabinieri, – continua Cristaudo – ci siamo rivolti anche ad altre personalità per cercare di vedere risolto questo problema, ma l’unica risposta che ci sanno dare è che la mancanza di acqua nelle nostre abitazioni riguarda il mal funzionamento del nostro contatore.

Tre volte ho chiamato l’idraulico, – prosegue Alessandro Cristaudo – a controllare il contatore, ma è pulito. Quindi il problema non è nostro, ma è semplicemente del comune”.

Il problema persiste e adesso la preoccupazione cresce visto che la distribuzione idrica avverrà ogni due giorni.

” Siamo da 15 giorni a questa parte, dice Grazia Di Francesca, completamente a “lastrico” e non sappiamo più a chi rivolgerci”

Gli abitanti per far fronte a questa crisi idrica si sono adoperati in mille modi, c’è chi se l’è fatta “prestare, chi è andato a rifornirsi nelle varie fontanelle e chi addirittura è andato comprarsela.

“Venerdì non avendo avuto acqua a sufficienza abbiamo dovuto comprarla, ma ogni volta non possiamo comprare sempre acqua “ ci ha dichiarato una sconfortata Filippa Mazzurco.

Mentre un altro residente Filippo Buzzanga denuncia una situazione insostenibile e anche paradossale in quanto non gli sembra opportuno che i cittadini paghino l’acqua e poi debbano comprarla: “Questa mattina, dice acqua non ne è arrivata, forse ne è arrivata sui 100 litri.”

Come possiamo stare noi per altri tre giorni? Quindi che faccio? dichiara Buzzanga, pago l’acqua al comune e me la vado a comprare? domanda… aspetto una risposta”.

Intanto anche gli abitanti degli alloggi popolari di via Giovanni Falcone ci hanno fatto sapere che non hanno avuto distribuita acqua. Le famiglie si stanno adoperando con mezzi propri per avere l’acqua a casa, ma intanto ci dicono, molti serbatoi sono rimasti completamente asciutti. La scusa dell’abbassamento delle falde e quindi della scarsezza d’acqua, più volte richiamata non regge più – dicono alcuni abitanti -. L’acqua è un bene indispensabile che deve essere garantito.

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