La ‘prima’ di Royal Caribbean sullo Stretto, l’american style della vacanza arriva a Messina

Messina nuovo punto di imbarco per la compagnia crocieristica americana Royal Caribbean, l’annuncio era stato dato all’indomani della Bit di Milano ed oggi “Navigator of the seas” ha solcato le acque dello Stretto. Uno “scambio” tra il colosso americano delle crociere e Messina che ha visto le istituzioni locali accogliere con entusiasmo l’approdo della Royal Caribbean alla porta della Sicilia. Appena scesi dalla 300 metri costruita in Findandia i crocieristi sono stati accolti da una banda musicale sui “generis” composta da clown e animatori in costume, sullo sfondo grappoli di palloncini giallorossi.

A porgere i saluti c’erano le autorità cittadine.“Crediamo di aver accolto nella giusta maniera con una forte caratterizzazione folcloristica l’arrivo dei turisti della nuova compagnia – ha affermato il presidente della Provincia, Nanni Ricevuto – ma non ci fermeremo qui, per confermare la nostra contentezza per l’arrivo della Royal Caribbean a Messina daremo vita ad una serie di iniziative che promuoveranno sempre di più il territorio per accogliere dovutamente chi sarà ospite nella nostra città”.Il sindaco Giuseppe Buzzanca, accompagnato dal deputato del Pdl Vincenzo Garofalo, si è soffermato sul nuovo “acquisto” dello Stretto “La Royal Caribbean, come le altre compagnie che fanno scalo sullo Stretto, sono molto esigenti, ma noi stiamo offrendo il nostro supporto grazie anche all’autorità portuale che ha aperto i nostri orizzonti. Ci rendiamo conto di poter disporre di un grande prodotto e dobbiamo valorizzarlo al meglio anche perchè ci sarà concorrenza, tra poco anche calabrese”.

“Siamo in grado di garantire un’alta qualità per il turismo crocieristico – ha continuato il sindaco – da qui a ottobre ci saranno 21 approdi e 60000 mila presenze. Da parte nostra c’è la massima collaborazione e grazie al sistema che stiamo collaudando si possono raggiungere obiettivi ancora più prestigiosi”.Antonio Musolino, comandante della Guardia costiera ha ribadito la necessità di specializzare in maniera marcata il territorio dello Stretto per il traffico crocieristico e per i passeggeri, d’intesa con l’autorità portuale. Dal suo canto i vertici della Capitaneria di porto garantiscono di voler offrire servizi tecnico- nautici di primo livello, soprattutto sotto l’aspetto della sicurezza, non solo nell’area portuale ma in tutte le zone adiacenti. “Ci auguriamo che per la Royal Caribbean non ci sia solo “Navitator of the seas” a solcare lo Stretto”.A porgere gli omaggi al capitano di “Navigator of the seas”, Erik Standal, anche Antonino Samiani della Capitaneria di Porto di Messina, il comandante della Guardia di Finanza Decio Paparoni, il rappresentante degli armatori Salvatore Rigano e Maria Cristiana Laurà in rappresentanza dell’Autorità portuale.II gruppo coriceristico appena approdato sullo Stretto può vantare 40 navi e oltre 275 porti serviti nel mondo e una presenza amministrativa in 80 paesi del mondo. La compagnia americana sa bene che l’Italia rappresenta un’eccellenza del turismo crocieristico, ma punta a intercettare i flussi attraverso la diversificazione di offerte rispetto ai concorrenti, soprattutto attraverso un’intrattenimento internazionale, che però non  dimentichi le caratteristiche culturali italiane.

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