Immigrazione clandestina. L’organizzazione egiziana agiva in modo “professionale”

L’operazione è scattata stamani ed ha portato all’arresto di 14 soggetti italiani e stranieri, 4 dei quali irreperibili.

Ciò che ha scoperto la Squadra Mobile di Messina non è la solita organizzazione criminale che sfrutta i clandestini in modo “tradizionale”. La Polizia durante le complesse indagini ha compreso che si trattava di una organizzazione “professionale” che operava in modo “invisibile” e garantiva agli immigrati la riuscita dell’operazione con una clausola “soddisfatti o rimborsati”.La tariffa per ogni clandestino che voleva sbarcare in Italia variava dai 6mila egli 8mila euro. Se si considera che in media avvenivano tre sbarchi al mese con un “carico” umano di circa 100 immigrati, si può comprendere il giro enorme di denaro che ruotava attorno a questa organizzazione criminale con sede in Egitto, ma con varie “cellule” sparse che operavano in Italia da circa dieci anniGli attracchi non avvenivano nelle località “consuete”, ormai note a tutti ed alle forze di Polizia. Sono stati intercettati sbarchi a Grotteria a Mare, in Calabria, a Ribera (Ag) ed a Riposto (Ct). Nel porto catanese l’organizzazione ha subìto un duro colpo, perchè è stato identificato il leader della cellula italiana, l’egiziano Mohamed Elsoby e  Mohamed Abd Rabbo, detto “Bartman”.

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