ARS: LEONTINI E MAIRA PRESENTANO UN NUOVO PROGETTO POLITICO

PALERNO-Leontini e Maira, Pdl e Pid, allo stesso tavolo per una conferenza stampa a Palazzo dei Normanni durante la quale annunciare la nascita di un nuovo progetto politico che metta insieme i moderati, lasciando indietro le sigle politiche. Tutto ancora da fare, ma è un primo passo che coinvolge da subito un pezzo del Pdl (erano presenti Beninati, Corona, Leanza, Mancuso e Torregrossa) e l’intero gruppo del Pid. Dieci deputati, uno per ogni provincia – eccetto Trapani – più lo stesso Leontini dal quale è nata l’idea.
Erano già alcuni giorni che il capogruppo del Popolo della Libertà all’Assemblea Regionale Siciliana parlava dell’intenzione di smuovere le acque ristagnanti della politica isolana, in particolar modo proprio del Pdl che soffre, secondo Leontini, di un eccessivo verticismo e della totale assenza di autonomia. Quella presentata oggi sembra essere una possibile soluzione e pare di di poter vantare il placet da parte del segretario nazionale Angelino Alfano.
“Speriamo che i membri di partiti e movimenti moderati escano dalle loro sigle ossidate per attivare un dialogo che porti ad un progetto comune – ha spiegato Leontini – Vogliamo dialogare con tutti e ci rivolgiamo innanzitutto all’Udc, a Grande Sud, ai laici, ai riformisti e perfino a quei pezzi dell’Mpa che vogliono tornare al blocco moderato dimenticando l’esperienza ribaltonista di Lombardo. Un affronto, quello del ribaltone, che Leontini non dimenticherà mai: “bisogna ricostruire un blocco riformista con le forze laiche e cattoliche che prima del ribaltone hanno ottenuto il consenso elettorale dei cittadini”.
Sono ansiosi di scendere in campagna elettorali, è evidente. E mentre il Pd è riunito in questo momento per decidere le sorti del Governo regionale, senza escludere la mozione di sfiducia, il capogruppo del Pid Maira coglie l’occasione per parlare proprio dello strumento contro il Presidente: “La nostra mozione di sfiducia è diversa da quella che eventualmente sarà presentata da certi partiti che fino ad oggi, grazie al ribaltone, hanno costituito la maggioranza. Tuttavia, anche se le motivazioni sono diverse, i documenti perseguono un unico fine, le dimissioni di questo governo”. Per Maira si deve andare al voto il più presto possibile e non importa se questo debba accadere con le dimissioni di 46 deputati o con un passaggio d’aula. “Il voto in Sala d’Ercole costringerebbe il Governo ad ammettere le propri responsabilità, perché il Lombardo va sfiduciato sul piano della politica”.
L’iniziativa di Leontini e Maira, dunque, sembra preparare la strada alla nascita di una lista civica per le regionali o, almeno, a qualcosa che gli assomiglia molto. Intanto i due annunciano già un’iniziativa per il 7 giugno a Palermo, una convention che avrà come tema “Quale governo per la Sicilia che verrà” e che si svolgerà con la partecipazione di Pdl, Pid e Grande Sud, alla presenza dei leader dei partiti moderati.