SEQUESTRATE A SCORDIA ARANCE SPAGNOLE SPACCIATE PER SICILIANE

SCORDIA (CT)- Durante le attivita’ di controllo sulla tracciabilita’ dell’ortofrutta e sullo stato fitosanitario dei prodotti, gli ispettori del servizio Fitosanitario, che operano presso l’Osservatorio delle malattie delle piante di Acireale, insieme al nucleo operativo del Corpo forestale della Regione siciliana, hanno sequestrato a Scordia (Ct) una partita di oltre 20 quintali di arance “Navel”, di accertata provenienza spagnola, pronte per essere commercializzate e spacciate come arance siciliane.

L’ispezione, guidata dal dipartimento per gli Interventi strutturali in agricoltura della Regione siciliana, rientra nelle attivita’ di controllo messe in campo dall’amministrazione per assicurare ai consumatori la provenienza dei prodotti e la qualita’ igienico-sanitarie, e per tutelare gli agricoltori dall’agropirateria, che ogni anno sottrae milioni di euro agli imprenditori agricoli che hanno investito sulle produzioni tipiche del territorio.
……………….
“La giunta di governo ha gia’ stabilito che anche le aree danneggiate della provincia di Siracusa saranno indennizzate per i danni subiti dal ciclone Athos”. Lo afferma il neo assessore alle Risorse agricole e alimentari della Regione siciliana, Francesco Aiello, rispondendo alle dichiarazioni del vicepresidente della commissione Affari istituzionali dell’Ars Vincenzo Vinciullo.

La declaratoria per i danni causati dal ciclone dall’8 al 17 marzo, ha stabilito che i comuni interessati sono quelli delle province di Agrigento, Catania, Enna, Ragusa e Siracusa.

“La richiesta di 84 milioni di euro – prosegue Aiello – risponde alle vigenti norme ministeriali, che riconoscono solo il risarcimento per le strutture non assicurabili, escludendo quelle coperte dal piano assicurativo. Prima di sollevare una sterile polemica a mezzo stampa, sarebbe stato pero’ utile e produttivo per Vinciullo, informarsi nelle sedi opportune quale sia, in generale, l’orientamento del governo regionale sul tema”.

“Ritengo infatti – aggiunge l’assessore – che il ciclone Athos sia stato un evento catastrofico eccezionale, e in quanto tale non ascrivibile tra i danni calamitosi ordinari da risarcire con normativa ordinaria. Ottantaquattro milioni di euro coprirebbero solo i due terzi dei danni subiti in Sicilia nelle strutture, infrastrutture, coltivazioni e allevamenti. E’ stata tale la drammaticita’ di quelle giornate da rendere assolutamente insufficiente il fabbisogno calcolato”. “Quindi il governo – conclude Aiello – intende intervenire in sede ministeriale perche’ il ristoro sia adeguato ai danni reali causati dall’eccezionalita’ del ciclone”.