Caso Attilio Manca. Pm chiede cinque archiviazioni su sei indagati

La Procura di Viterbo continua a sostenere che la morte dell’urologo messinese sia stata causata da una overdose di eroina.

-BARCELLONA POZZO DI GOTTO (ME)-La procura di Viterbo ha chiesto l’archiviazione per cinque dei sei indagati nell’inchiesta sulla morte dell’urologo siciliano Attilio Manca, avvenuta a Viterbo il 12 novembre 2004. Si tratta di Angelo Porcino, Ugo Manca, cugino di Attilio, Salvatore Fugazzotto, Andrea Pirri e Lorenzo Mondello. Non è stata chiesta l’archiviazione per Monica Mileti che potrebbe restare l’unica indagata per la morte a seguito di cessione di droga.La famiglia Manca ha già annunciato che si opporrà all’archiviazione degli altri cinque indagati. Secondo la procura, il medico si sarebbe suicidato iniettandosi una dose letale di eroina. Secondo la famiglia Manca, il medico è stato ucciso per farlo tacere dopo che era stato obbligato ad assistere il boss Bernardo Provenzano durante una fase della latitanza trascorsa nell’alto Lazio e anche ad accompagnarlo a Marsiglia per essere operato di cancro alla prostata.Questo, in base alla ricostruzione della vicenda dell’avvocato Repici, avrebbe causato il tragico epilogo che oggi però, i giudici, non hanno ritenuto di avallare, in quanto tutti gli indizi porterebbero alla tesi dell’overdose mortale. Teoria che la madre di Attilio respinge anche per il ritardo con il quale le avrebbero comunicato che il figlio si drogasse.I viaggi si zio Binu Provenzano sono stati raccontati da diversi pentiti che hanno, a più riprese, sostenuto che andava siu e giù indisturbato dalla Sicilia e gravitava in casa di Michelangelo Alfano, anch’egli morto suicida. Altra coincidenza che Angela Manca definisce alquanto strana. A tutt’oggi non si conosce chi sia stato ad operare Provenzano, dubbi su telefonate di Attilio, stranamente spariti dai tabulati telefonici e sul setto nasale deviato dell’urologo con una emorragia estesa al momento del ritrovamento del cadavere. Dubbi ai quali forse nessuno darà una risposta. Quasi certamente non questo processo che, al massimo, potrebbe vedere solo una condanna per cessione di droga.