Nibali ottiene un podio storico a Parigi e si consacra tra i grandi delle due ruote

ORGOGLIO MESSINESE AL TOUR DE FRANCE

PARIGI-Il portacolori della Liquigas Cannondale ha confermato sulle strade transalpine i precedenti podi conquistati al Giro d’Italia ed alla Vuelta, corsa che si è aggiudicato nel 2010. L’ottima cronometro disputata nella penultima tappa conferma il suo confortante stato di formain vista della prova in linea delle Olimpiadi.

 

 

 

 

La crono di 53 Km valevole come penultima tappa del Tour de France aveva già consacrato la maglia gialla del britannico del team Sky Bradley Wiggins, per il quale la prova conclusiva di Parigi si è trasformata nella consueta passerella. Nell’ultima frazione, 120 km da Rambouillet ai Campi Elisi, l’incontenibile Cavendish, lanciato proprio dal quotato compagno di squadra, trionfatore di questa edizione, ha ottenuto la sua terza vittoria di tappa ed il quarto successo personale a Parigi battendo lo slovacco Sagan, maglia verde, e Goss.

Il portacolori della Liquigas Cannondale Vincenzo Nibali aveva invece già rafforzato il suo terzo posto in classifica generale, disputando una crono ad alto livello, confermando l’ottimo stato di forma, condizione confortante in vista della prova in linea delle Olimpiadi, in programma il 28 luglio.

Lo “squalo dello Stretto” è salito sul podio della Grand Boucle assieme a Wiggins e all’altro britannico del team Sky Chris Froome. Un podio storico per l’atleta di Messina: nessun siciliano era mai riuscito ad ottenere un simile risultato. Per il corridore peloritano resta il rammarico di non aver potuto affiancare nella storia il concittadino Giovannino Corrieri, il quale – da gregario di Gino Bartali – riuscì a conquistare due tappe nel Giro di Francia del 1948.

Nibali ci ha provato in tutti i modi a conquistare una vittoria parziale, ma nella seconda tappa pirenaica un problema muscolare gli ha tarpato le ali. Per il 28enne messinese resta l’attestazione di tutti gli sportivi, i quali lo hanno consacrato come ciclista coraggioso, unico in grado di mettere in difficoltà la corazzata Sky, con attacchi entusiasmanti, portati nella prima frazione sui Pirenei.

Per il vincitore della Tirreno Adriatico resta la consapevolezza di aver raggiunto la maturità agonistica. Il prossimo anno con la maglia Astana per lui potrebbe esserci un’altra occasione: magari non in Francia, ma al Giro d’Italia, corsa dei sogni per qualsiasi ciclista della Penisola.

Un risultato prestigioso è stato già raggiunto: Nibali è uno dei pochi ciclisti in attività ad essere salito sul podio di tutti e tre i grandi Giri (vincitore della Vuelta nel 2010; secondo e terzo classificato rispettivamente nel Giro d’Italia del 2010 e 2011). Il podio di Parigi è soltanto un punto di partenza. Nibali – già da Londra – è pronto per raggiungere nuovi, storici traguardi.

Nelle foto: in alto il podio di Parigi, che ha accolto il britannico Bradley Wiggins, il compagno di squadra Chris Froome e Vincenzo Nibali, in basso lo “squalo dello Stretto” impegnato nella cronometro individuale che aveva caratterizzato la penultima tappa del Tour de France.