L’ultima grande abbuffata Lombardo piazza i suoi fedelissimi

Mentre il commissario dello Stato dà l’ok al “blocca nomine”, il governatore indica un avvocato in quota Fli all’Ircac e un ex parlamentare alla Crias. Ma c’è anche il Cas, il Parco dei Nebrodi, quello dell’Etna, l’Istituto regionale del vino e dell’olio.

Il commissario dello Stato ha dato il via libera alla norma “blocca-nomine”. Insomma, nessun profilo di incostituzionalità, secondo Carmelo Aronica. Ma prima che la legge approdi sulla Gazzetta Ufficiale, il presidente della Regione Raffaele Lombardo ha fatto in tempo a scegliere i vertici di due importanti organismi regionali: l’Ircac e la Crias, di piazzare due nuovi presidenti in due distinti enti parco, di scegliere il presidente del Consorzio autostrade. Oltre ad altre “piccole nomine”, tutte unite dal filo rosso dell’appartenenza politica. Ovvero, tutte nomine targate Mpa, a parte qualche gentile concessione agli amici di Fli.

 

Così, all’Ircac ecco approdare Antonio Petino. Avvocato catanese di 39 anni, specialista in diritto del lavoro ed amministrativo, è stato indicato in quota Fli, che già nei giorni scorsi aveva “portato a casa” la nomina di Nino Lo Presti al Cga.

Un ex deputato, invece, dovrebbe andare al vertice della Crias. Ottavio Garofalo, parlamentare della tredicesima legislatura, infatti, dovrebbe andare a guidare la Cassa Regionale per il Credito alle Imprese Artigiane Siciliane. La designazione di Garofalo, 57 anni di Siracusa, arriva a un mese esatto da quella del Commissario straordinario di Crias, Mariella Amoroso.

Un altro gruppetto di “nominati” questo pomeriggio riceverà l’ok definitivo dalla prima Commissione dell’Ars. Al “Consorzio autostrade siciliane”, ad esempio, Lombardo ha scelto Nino Gazzara. Un fedelissimo, anche in questo caso, perché Gazzara non solo è un esponente dell’Mpa, ma è stato chiamato all’interno del vertice dirigenziale del partito a Messina, nel “dopo Lo Monte”. Indicati anche i componenti del consiglio direttivo. E anche in questo caso, le scelte hanno una chiara matrice “politica”. Santi Calderone, infatti, è stato un candidato sindaco alle ultime amministrative di Barcellona Pozzo di Gotto. E’ considerato molto vicino al deputato regionale Giuseppe Picciolo, passato proprio nelle settimane scorse dal Pd all’Mpa. Pasquale Gazzara, invece, ex Presidente del Consiglio comunale di Roccavaldina e è riferibile a Futuro e Libertà.

Una bella targa “Mpa” è quella del nuovo presidente dell’ente Parco dei Nebrodi. Si tratta di Francesco Ingrillì, consigliere presidente del consiglio con il partito autonomista a Capo D’Orlando. Cambi ente Parco, ma non il colore politico del presidente. Al Parco dell’Etna, infatti, Lombardo ha piazzato Domenico Claudio Galvagno, capogruppo dell’Mpa alla provincia di Catania.

Nomine anche all’Istituto regionale del vino e dell’olio, dove è stato designato Francesco Ferreri componente del consiglio di amministrazione. A presiedere quel cda, lo ricordiamo, un fedelissimo di Lombardo, nominato già alcune settimane fa: Marcello Caruso. All’Istituto regionale incremento ippico per la Sicilia ecco il nuovo presidente: Concetta Torrisi.

Ratificate anche le nomine già annunciate al vertice delle Aziende sanitarie provinciali. A Catania va Gaetano Sirna, ad Agrigento Salvatore Messina, a Messina Manlio Magistri, a Ragusa Salvatore Cirignotta. Formalizzata anche la nomina di Carmelo Pullara a dirigente generale dell’Arnas Civico di Palermo.

Intanto si sono dissolte le nubi su un’altra nomina, quella di Alfonso Cicero al vertice dell’Irsap. I dubbi riguardavano l’esperienza dirigenziale del segretario particolare dell’Assessore Venturi. Ma le verifiche hanno confermato per Cicero il possesso dei titoli richiesti. Il presidente del cda dell’ente che sostituirà le Asi, sarà lui.