Raffaele Lombardo si è dimesso. Le reazioni politiche

-Il Presidente della Regione Lombardo, come aveva anticipato, si è dimesso. La Sicilia alle urne a fine ottobre.

-PALERMO-Il presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, si e’ dimesso, durante un lungo discorso all’Ars che ha riguardato anche la sua vicenda giudiziaria. Ufficializzando il suo addio dall’incarico davanti al Parlamento dell’isola, il governatore ha confermato che la Sicilia andrà al voto il 28 e 29 ottobre prossimi. L’Ars si riunirà per l’ultima volta il 9 agosto.

 

 

 

 

Per il segretario provinciale dell’Idv Antonino Alessi: “La Sicilia è stata finalmente liberata da uno dei periodi più bui della propria storia politica e da un clientelismo sfrenato, senza parlare delle nomine senza controllo cui abbiamo assistito negli ultimi giorni. Quello che adesso conta – conclude Alessi – è rimuovere definitivamente questa immoralità dalle nostre istituzioni e dare alla Sicilia il governo che merita.”

“Lombardo si è dimesso. Da oggi -afferma il deputato nazionale Nino Germanà- comincia ufficialmente anche in Sicilia una nuova stagione, una primavera di rinnovamento e di impegno per ricostruire sulla macerie lasciate in eredità dal peggior Presidente che abbia mai governato la Sicilia. Finisce così l’era di Lombardo il ribaltonista che ha fatto degli sprechi, degli interessi corporativistici e delle logiche di tutela di interessi particolaristici.”

Anche Gianpiero D’Alia che ha sostenuto il governo Lombardo per diversi anni, per poi “mollarlo” negli ultimi periodi del suo governo ha detto la sua: “Con le dimissioni del presidente Lombardo si chiude definitivamente una stagione politica che ha avuto poche luci e tante ombre. E finisce anche un lungo periodo di veleni, divisioni e polemiche. Ora è tempo di voltare pagina. Da domani occorre lavorare a un progetto di risanamento e crescita – conclude D’Alia – insieme a tutte le forze politiche e sociali che hanno a cuore la nostra isola”.