Spariscono i Tribunali di Mistretta e Sant’Agata

AREA DEI NEBRODI SEMPRE PIU’ DECLASSATA 

-di Nino Caliò

-SANT’AGATA DI MILITELLO (ME)-Via libera del Consiglio dei Ministri al taglio delle sedi giudiziarie “minori”. Con queste chiusure  l’esecutivo mira a ridurre sensibilmente le spese della macchina giudiziaria, anche se  il testo definitivo prevede che i tribunali soppressi siano 31 anziché i 37 previsti in origine.

Nel messinese, gli istituti interessati da tale provvedimento saranno quelli di Mistretta e Sant’Agata di Militello (entrambi accorpati a quello di Patti). Si tratta un duro colpo per le comunità locali, tali tagli infatti significheranno per i cittadini dei paesi interessati un aggravio di costi e disagi dovuti ai futuri spostamenti. In particolare per la Procura di Sant’Agata la situazione è quasi paradossale, nei locali del tribunale sono in corso una lunga serie di ristrutturazioni. Va inoltre considerato che quello santagatese è forse uno dei pochi casi in cui la sede distaccata ha più lavoro di quella centrale, per via del suo grande bacino d’utenza.

Il Ministro Paola Severino è riuscita quantomeno a “salvare”  i tribunali delle zone ad alta intensità di criminalità organizzata. In particolare vengono mantenuti i presidi giudiziari di Caltagirone e Sciacca in Sicilia; Castrovillari, cui sarà accorpato il tribunale di Rossano, Lamezia Terme e Paola in Calabria. A Cassino sarà unita la sezione distaccata di Gaeta nel Lazio, mentre il Tribunale di Napoli nord sarà dotato di un ufficio di procura. Verrà inoltre garantita la presenza di un giudice di prossimità in sette isole (Ischia, Capri, Lipari, Elba, La Maddalena, Procida, Pantelleria) in modo da consentire anche l’eventuale deposito di atti urgenti.