Al grido “viva Maria” si è rinnovata la tradizione della Vara-Oltre 150 mila persone

La tradizionale manifestazione simbolo degli eventi ferragostani a livello nazionale, si è svolta senza alcun intoppo.

MESSINA-Erano tantissimi, provenienti dalla Sicilia, Calabria e Puglia ad assistere alla festa messinese per eccellenza. La Vara, la grande “machina” votiva è partita puntualmente alle ore 19 da piazza Castronovo, come avviene dal 1535, al commovente grido di “Viva Maria”. Erano milleduecento i tiratori a piedi nudi, vestiti di bianco, che hanno trascinato l’enorme carro pesante circa 8 tonnellate.

La manifestazione quest’anno è stata “macchiata” da un episodio increscioso, che avrebbe visto come protagonisti alcuni componenti del Comitato Vara minacciare i ragazzi di “Addio pizzo” che stavano distribuendo volantini lungo la via Garibaldi. Alcuni energumeni avrebbero strappato i volantini e minacciato coloro i quali li distribuivano. Sul fatto sono in corso indagini ed i responsabili sarebbero già stati identificati.

Dopo la partenza, la consueta sosta davanti al palazzo del Governo, per una preghiera in corrispondenza della Madonna della Lettera. la Vara è ripartita per poi fermarsi in piazza Unione Europea. Da qui la corsa fino alla via Primo Settembre dove è avvenuta la classica “virata”, anche quest’anno riuscita alla perfezione. Il grande carro votivo è giunto, quindi a piazza Duomo, dove l’Arcivescovo Metropolita di Messina Mons. Calogero La Piana ha impartito la solenne benedizione.

La macchina organizzativa dell’evento si è messa in moto già dal primo mattino. Alle 7.30, è stato effettuato il montaggio delle corde al Ceppo, alle 8 lo sparo di 21 colpi di cannone, alle 11, nella Basilica Cattedrale, l’Arcivescovo Calogero La Piana ha celebrato il Solenne Pontificale, alle ore 17.30, è iniziato il trasferimento del Gonfalone della Città, dei ceri votivi dalla Chiesa dei Marinai e del gonfalone del Comitato Vara, a piazza Castronovo, accompagnati dal gruppo storico Compagnia della Stella. La festa si è conclusa, sotto la stele della Madonnina del Porto, dove si sono svolti gli spettacoli di giochi pirotecnici.

La Vara è un monumentale carro rinascimentale di forma piramidale, alto circa 14 metri, dal peso di circa 8 tonnellate, che viene fatto slittare su dei pattini d’acciaio sull’asfalto bagnato. Il traino avviene ad opera di circa un migliaio di devoti, uomini e donne, giovani ed anziani, che tirano attaccati alle due gomene lunghe ciascuna oltre 110 metri. Attorno alla base, poggiati ad un reticolo di stanghe a crociera, vogatori e timonieri ne dirigono il percorso di volta in volta correggendo eventuali sbandamenti del carro. Una manifestazione che attira per questa occasione migliaia di turisti e devoti provenienti da tutta la Sicilia, la vicina Calabria e dall’intero Meridione. Una festa che non ha euguali in Europa e che nei giorni che precedono la processione vede sfilare per tradizione due enormi statue equestri raffiguranti i mitici fondatori di Messina, i giganti Mata e Grifone. Messina con queste secolari manifestazioni rinnova i grandi fasti che soprattutto negli secoli passati attirarono l’attenzione dei grandi viaggiatori del passato in una Città che per millenni fu crocevia di arte, cultura e storia.