Classifiche dei reati nel 2011 in Italia. Messina “isola felice”

Sarà messa male nelle classifiche della vivibilità, ma in quelle che riguardano i reati, Messina ancore si difende bene.

Il consuntivo dei reati nel 2011, dopo tre anni di flessioni, evidenzia un aumento del 5,4% e il totale dei delitti ha superato quota due milioni 760mila. La provincia di Messina, per fortuna, occupa gli ultimi posti delle classifiche pubblicate oggi sul Sole 24, con un’elaborazione provinciale e e per tipologia di reato, in base ai dati forniti dal Ministero dell’interno.In generale, il numero dei reati è aumentato, forse anche a causa della crisi che attanaglia sempre più l’Italia. Anche se ancora è presto parlare di allarme, di sicuro c’è un segnale di inversione di tendenza che verrà tenuto d’occhio e monitorato anche nel 2012.

Un “ritorno” spiegabile in parte con la crisi economica tanto è vero che sono proprio i reati predatori a manifestare gli incrementi maggiori. Basti pensare che i furti nelle abitazioni sono cresciuti del 21%. A essere più colpite sono le aree metropolitane e quelle caratterizzate da una struttura economica più florida, come alcune province tosco-emiliane. I primi posti sono, infatti, occupati da province del centro-nord. Riguardo la provincia di Messina, come detto in premessa, la situazione è “relativamente” tranquilla. Nella graduatoria in merito all’incidenza dei reati denunciati in rapporto al numero della popolazione, Messina occupa la 79^ posizione (su 103 province) e rientra nella classifica delle 15 province che registrano un calo dei crimini (0,7%). Questo decremento colloca la provincia di Messina al 92mo posto nella classifica stilata in base alla variazione 2011/2010 del numero totale di reati. Infine, nella classifica che vede i furti nelle abitazioni, Messina occupa la 91^ posizione. Un risultato positivo che premia lo sforzo delle forze dell’ordine presenti sul territorio, le quali continuano a svolgere un esemplare lavoro di prevenzione e repressione dei reati.