Crisi e turismo. Crollano notevolmente le presenze in Sicilia

Il ribasso, rispetto alla scorsa estate, è netto: -30%. La paradossale situazione della compagnia aerea Wind Jet ha fatto il resto.

Si è sentito parlare molto, in questi giorni, su tutti i giornali nazionali, della drastica diminuzione del numero degli Italiani che questa estate hanno lasciato il proprio Comune di residenza per andare in vacanza. Oltre la metà dei nostri connazionali, infatti, ha preferito rimanere a casa, scegliendo il “mordi e fuggi”, ossia la località balneare più vicina alla propria residenza.

 

Una situazione che si è rispecchiata perfettamente anche in Sicilia, tanto che si parla, senza nascondersi troppo, di crisi del turismo isolano. Infatti, il calo di prenotazioni alle agenzie del 30%, registratosi in tutto il Paese, si è “riversato” sul turismo della nostra regione, che ha subito la stessa riduzione di percentuale nelle visite. Inoltre, sul calo dell’afflusso turistico in Sicilia ha contribuito senza dubbio, come spiega Amalio Guerra, presidente di Assoviaggi, la bagarre tra Alitalia e la compagnia catanese Wind Jet, che ha avuto come conseguenza la drastica cancellazione dei voli: “La situazione del settore è aggravata dai rapporti con Tour Operator e vettori, con una giungla di tariffe che rende ancora più complesso interagire tra clienti che cercano di spendere meno e fornitori che invece sperano di fare profitto. Per questo molte agenzie di viaggio si vendono costrette a ridurre i costi: qualcuna ha cominciato a non confermare il personale con contratti a termine, e da settembre si penserà anche a misure più drastiche”.

Il calo di visite in Sicilia del 30% rispetto alla scorsa estate è stato causato anche da molti altri fattori, tra cui spiccano le ridotte disponibilità economiche degli Italiani e l’aumento del costo del carburante, mentre i prezzi dei soggiorni sono rimasti pressoché invariati quasi ovunque. L’analisi, che lascia poco spazio a interpretazioni, è stata condotta dall’Osservatorio economico della Confederazione italiana degli esercenti commercianti. “Anche i luoghi tradizionalmente caratterizzati da una forte presenza turistica, quali Salina – afferma il presidente regionale dell’Osservatorio, Salvatore Bivona – hanno fatto i conti quest’anno con una crisi senza precedenti, aggravata dall’aumento del costo del carburante e dalla recessione”.

 

 

“L’unica soluzione attualmente praticabile – conclude Bivona – è l’abbattimento dei costi dei soggiorni turistici attraverso la stipula di nuove convenzioni tra i tour operator e le compagnie aeree e proponendo soggiorni, anche brevi, dai costi attraenti soprattutto per gli stranieri”.