Magnitudo 4.6, 3.8, 2.6, 3.5, 4.2, Queste alcune scosse di terremoto registrate negli ultimi mesi in provincia di Messina, ma per molti studiosi del settore non sarebbe nulla di allarmante, dobbiamo crederci?

MESSINA-Quasi a scadenza settimanale in provincia di Messina, negli ultimi 4 mesi tra le Isole Eolie, la fascia Tirrenica e la Ionica, fino ad arrivare nello Stretto di Messina, si sono registrate diverse scosse di terremoto di magnitudo, 2.3, 4.6, 3.5, 2.8 e tante altre più o meno leggere. Naturalmente numerosi cittadini della provincia messinese hanno più volte sollecitato maggiori informazioni, sia sulla causa, sulle possibili repliche che sopratutto sulla possibilità di un terremoto come nel 1905. In una nota dell’ Ansa di oggi, Claudio Chiarrabba, esperto dell’Istituto Nazionale di Geofisica

e Vulcanologia (Ingv), ha dichiarato: “Sono in corso le prime analisi ed è ancora presto per avere un quadro sufficientemente chiaro, Il terremoto – ha aggiunto – è avvenuto poco distante dalla costa, a meno di dieci chilometri. E’ stata una scossa importante, ma avvenuta a grande profondità, 45,4 chilometri; quello che è chiaro, ha rilevato, è che la scossa non è avvenuta nelle strutture superficiali della crosta terrestre legate ai terremoti dei primi del ’900. “Questo – ha concluso – non significa però che non possa esserci una relazione, a generare il terremoto è stata una delle numerose microplacche che costellano la zona a Nord della Sicilia e che formano un vero e proprio ‘puzzle’. Una di queste piccole placche si è spostata verso Nord-Ovest scivolando al di sotto dell’Arco Calabro, finora, non ci sono state repliche di questo terremoto e al momento la nostra ipotesi è che non ve ne saranno”. Ovviamente, tra la tanta gente che fino a ieri notte è rimasta fuori casa per paura che potesse giungere il peggio, resta tanta paura e non solo, in tanti si chiedono come mai non vi sono dei controlli e delle possibili spiegazioni più chiare ed efficenti. Sicuramente la nostra zona è tra quelle ad alto rischio, ma è pur vero che ad oggi non si conoscono ne piani di fuga, ne piani di sicurezza, sapendo che a Milazzo vi è un impianto industriale che in caso di un terremoto di maggiore importanza, potrebbe causare numerosi danni a persone e cose.