Tra i sentieri di Stromboli…

-di Nino Caliò

-STROMBOLI (ME)- Una cima solitaria che spacca il mare e si erge a quasi mille metri d’altezza. Un cono che sbuffa e borbotta lasciando, di tanto in tanto, intuire ai mortali la forza segreta della natura, quella vera, selvaggia e imprevedibile.

Questa è Stromboli, senza dubbio l’isola più suggestiva delle “sette sorelle”Eolie, la più distante dalla Sicilia, un vulcano dal temperamento vivace e incontrollabile, l’unico in Europa che è in perenne attività esplosiva.

Questa settimana vi proponiamo un weekend “fuori stagione” alla scoperta di un’isola che nei mesi autunnali acquista un fascino particolare: messo da parte il turismo di massa, potrete scoprire la vera anima di Stromboli  , passeggiano alle pendici del vulcano o, accompagnati da una guida, avventurandovi fin sopra il cratere da cui godrete di una vista incantevole. Proviamo a descrivervi uno dei possibili itinerari che potrete percorrere. Partendo dal villaggio San Vincenzo, insieme a Ginostra, unico centro abitato dell’isola, si trova una mulattiera asfaltata che vi porterà fino all’ingresso della Riserva Naturale Orientata.

Da lì inizierete la salita vera e propria che vi condurrà fino in cima al vulcano. Da subito scorgerete le bianche case di San Bartolo, la parte occidentale del villaggio di Stromboli , e via via che salirete v’immergerete in un fitto canneto che vi darà la sensazione di trovarvi in mezzo a una giungla selvaggia.

Superata quota 500 metri sul livello del mare, attraverserete un breve pendio di cenere fino a raggiungere la base della cresta rocciosa del Liscione, da cui salirete dritti dritti in cima. Adesso potrete vedere da vicino il fumo che fuoriesce dal cratere di Nord-Est, a quota 800 metri.

Ma ormai la meta è vicina, ancora pochi passi e arriverete in cima al vulcano, pronti a godervi lo spettacolo di fuoco, che solitamente “Iddu” (così lo Stromboli viene chiamato dagli isolani) ama regalare a chi viene a fargli visita.