ENNA-Per circa tre mesi violenta minore di dieci anni nel ripostiglio di casa, arrestato disoccupato affetto da disagi natura psichica

ENNA- Sottoposto a fermo di Polizia Giudiziaria M. T. resosi responsabile di violenza sessuale continuata ai danni di un minore di anni 10, nel pomeriggio di sabato 8 settembre, dal personale della Squadra Mobile di Enna, diretto dal Vice Questore Aggiunto dott. Giovanni Cuciti e dal Commissario Capo dott. Claudio Pucci.
La dolorosa vicenda trae origine dalla segnalazione pervenuta sulla linea 113 da parte del sanitario di turno presso l’Ospedale di Enna, il quale comunicava che una madre aveva condotto il proprio figlio presso il nosocomio temendo che lo stesso fosse stato vittima di violenze sessuali.
Immediatamente, gli uomini della Squadra Mobile si recavano sul posto e ricevevano le prime dichiarazioni della donna. La signora raccontava agli investigatori che ultimamente aveva notato il comportamento irrequieto e nervoso del figlio. Insospettita per tale cambiamento di umore, era riuscita, grazie all’attenzione ed all’aiuto di un parente prossimo, a raccogliere intimi particolari secondo i quali una persona del suo stesso nucleo familiare aveva posto in essere dei gravissimi atti di violenza sessuale nei confronti del bambino. Gli operatori della sezione reati contro la persona, in danno dei minori e reati sessuali si attivavano per verificare la veridicità del racconto della donna di cui raccoglievano anzitutto la denunzia. Le indagini, condotte in tempi rapidissimi, consentivano si svelare il dramma familiare consumatosi in uno dei Comuni della provincia di Enna: M. T., disoccupato, affetto da disagi di natura psichica, approfittando dei momenti in cui rimaneva da solo con la vittima, lo conduceva in un ripostiglio della casa e lo costringeva a subire degli atti sessuali. Tale situazione si era protratta per circa tre mesi.
Accompagnato presso gli uffici della Squadra Mobile e sottoposto ad interrogatorio alla presenza del difensore, il violentatore confessava gli episodi. Pertanto, ultimati gli accertamenti di rito, M. T. veniva posto in stato di fermo di Polizia Giudiziaria e condotto presso la Casa Circondariale di Enna a disposizione del Sostituto Procuratore della Repubblica, dott. Francesco Augusto RIO. Il minore, in sede di audizione protetta, condotta alla presenza di esperti psicologi, del Magistrato inquirente e degli investigatori della Squadra Mobile, confermava e descriveva quanto dal lui subito in un drammatico resoconto.