Università. Giovane messinese, “Scelgo Messina per realizzare il mio sogno”

Tantissimi gli studenti che attendono con ansia la pubblicazione ufficiale. 4438 iscrizioni rispetto alle 3753 dello scorso anno . A  Medicina e –MESSINA-Chirurgia e Odontoiatria  hanno fatto domanda 2039 aspiranti medici e dentisti e a Veterinaria, il trend registrato è ancora in ascesa con  774 domande rispetto alle 703 dell’ anno precedente.

Soltanto in Sicilia, gli aspiranti medici e dentisti erano 8.218. All’ateneo di Messina, 2.221 richieste per 225 posti, a Catania 3.196 per 228 posti e a Palermo 2.807 iscritti ai test per 400 posti in Medicina e 22 per Odontoiatria.
Gli aspiranti medici si sono scontrati non solo con una miriade di colleghi pronti a tutto pur di entrare in facoltà ma soprattutto con 80 quesiti di diversa radice e provenienza studiati per testare le capacità e la preparazione sotto diversi punti di vista.
Ma, dopo averli formati nelle proprie università, l’Italia se li lascia scappare: sono i cervelli in fuga che, in base alle stime più recenti, ogni anno lasciano la Penisola in oltre 25mila.
Per fortuna, non per tutti è così. Marco Ticonosco, infatti, supera brillantemente tre test di ammissione in Medicina e Chirurgia, due a Roma e uno a Messina. La sua scelta? Rimanere nella propria città.
Nato a Messina il 15 dicembre del 1992, Marco, dopo aver frequentato il Liceo Scientifico Archimede si iscrive al corso di laurea in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche della facoltà di Farmacia presso l’Università degli Studi di Messina,  sostenendo  a pieni voti le materie del primo anno. Il suo grande sogno, però, rimane sempre quello di diventare medico.
Dopo un estate passata sui libri,  sostiene tre test di accesso a numero programmato, due a Roma, di cui uno interamante in lingua inglese ed uno a Messina.
Li supera brillantemente tutti e tre vantando il primo posto a Messina.
Marco, facendo commuovere  familiari e amici che lo hanno sempre sostenuto, non tentenna nella sua scelta decidendo di seguire il percorso di studi nell’ateneo perloritano.
Nonostante il ministro Passera ha affermato: «La fuga dei cervelli? È una buona notizia, vuol dire che abbiamo cervelli e buone scuole», da concittadini siamo felici e orgogliosi che, nonostante i dati, ci sono eccellenze a livello nazionale che rimangono nella propria città contribuendo, così, allo sviluppo del territorio.