Il 19 ottobre a Reggio un importante convegno sul Ponte per dire “sì” al collegamento stabile tra Calabria e Sicilia

REGGIO DI CALABRIA  –Il 19 ottobre a Reggio Calabria si terrà un importante Convegno sul Ponte dello Stretto di Messina, con la partecipazione di grandi eccellenze nel campo dell’Ingegneria, dell’Architettura e dell’Economia. Il Convegno è organizzato dalla Provincia, dal Comune di Reggio e da quello di Villa S. Giovanni e sarà introdotto da Giuseppe  Raffa (Presidente della Provincia di Reggio) e concluso dal PresidenteGiuseppe Scopelliti (Governatore della Calabria).
All’organizzazione dell’iniziativa stanno dando un forte contributo i proponenti della stessa, il Comitato “Ponte Subito” di Reggio e il Gruppo di studio “Non Solo Ponte” di Messina.
L’iniziativa sarà “la prima forte risposta alle vergognose dichiarazioni del portavoce del Ministro Clini e deve segnare una forte presenza di pubblico“, secondo quanto scrivono gli organizzatori. “E’ inconcepibile – continuano – che quanto riguardi il Nord si stia realizzando (TAV, Mose, raddoppio di Valico e la Brebemi -direttissima Brecia-Bergamo-Milano)mentre al Sud si boicottano anche opere che hanno importanza nazionale oltre che europea. Il corridoio 1 serve all’Europa per accorciare i tempi di percorrenza delle merci; ma serve anche all’Italia che con l’Alta Velocità Ferroviaria fa togliere dalla strada migliaia di Tir (altamente inquinanti) e permette un importante incasso allo Stato per detto trasporto; e serve al Mezzogiorno per rilanciare il sistema portuale e diventare piattaforma logistica dell’Europa; alla Calabria e Sicilia serve per uscire dall’isolamento e rilanciare il turismo. Si può pensare che i tecnici che stanno al Governo siano tali solo sulla carta, ma è difficile credere che non sappiamo quel che fanno. Ed allora dietro questa chiusura sul Ponte Mediterraneo c’è la voglia di favorire la direttissima TAV Ferroviaria Genova-Rotterdam (è incredibile come su di essa c’è il silenzio assoluto dei verdi nostrani). Ma ai tecnici diciamo chiaramente che anche il Sud deve vivere. Si al corridoio dei Due Mari ma SI anche al Corridoio 1 che senza il Ponte non serve a niente“, concludono.