Confisca record di beni per 25 mln all’imprenditore Pergolizzi

-In provincia di Messina si tratta della confisca di beni più imponente mai effettuata in passato. 

-MILAZZO (ME) – Sei appartamenti, quattro terreni, quattordici automezzi tra cui una Cadillac Escalade 6000 ed una Jaguar, un’imbarcazione di oltre 20 metri e 22 rapporti bancari, per un valore complessivo allo stato quantificabile in oltre 25 milioni di euro, sono stati confiscati all’imprenditore Vincenzo Pergolizzi. I beni furono sottoposti a sequestro nel novembre 2010. Si tratta della confisca più cospicua mai eseguita a Messina. L’uomo si trova sottoposto a sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di residenza. Già dal ’99 l’imprenditore fu indagato per concorso esterno di associazione mafiosa, processo che nel 2008 si concluse con la derubricazione. In passato, sul suo conto era già stata avanzata una proposta per l’applicazione della misura di prevenzione patrimoniale, ma la stessa era stata rigettata in relazione alla revoca, intervenuta qualche mese prima, di una misura di prevenzione di tipo personale. Ma le indagini, che durano circa 10 anni, consentirono agli inquirenti di notare movimenti bancari sospetti e dimostrare l’attualità dei rapporti con la criminalità organizzata. In particolare con il clan catanese capeggiato da Turi Cappello e con il clan barcellonese a cui faceva capo Carmelo Vito Foti. Pergolizzi avrebbe più volte ospitato in una villa di Mortelle il boss etneo, in quel periodo ricercato sia dagli inquirenti che da altri clan rivali, insieme al figlio Santo. L’imprenditore avrebbe intrattenuto relazioni ramificate anche con soggetti Campani. All’epoca del sequestro dei beni, ciò che insospettì gli inquirenti, fu il flusso di assegni nel conto corrente intestato alla madre 85enne dell’imprenditore. Infatti, la cifra di 500.000 euro, frazionata in assegni circolari di 10.000 euro, transitava nel conto dell’anziana, la quale poi effettuava, sotto forma di donazioni, dei bonifici a favore dei nipoti, figli di Pergolizzi. Questo sistema di circolazione di denaro avveniva anche fra i soci dell’imprenditore. La confisca ha riguardato le societa’ Per.Edil. srl, Co.Ste.Son. srl, Costruzioni E.P. srl, operanti nel settore edile, la Ce.Di.Pan. srl, azienda di panificazione, sei abitazioni (di cui due a Messina, due a Milazzo, una a Lipari e una a Pace del Mela); quattro terreni (di cui tre a Milazzo e uno a Messina); un fabbricato con annesso terreno sito in Milazzo e due immobili siti in Messina. Confiscati pure quattordici automezzi, tra cui una Cadillac Escalade 6000 e una Jaguar, un’imbarcazione di oltre 20 metri (in leasing alle societa’), e 22 rapporti bancari.