Le ricorrenze di Ognissanti e dei Defunti, un breve ritorno alle tradizioni

Si celebra oggi la festa di Ognissanti, conosciuta anche come festa di Tutti i Santi. E’ una ricorrenza che esalta in un unico giorno la gloria e l’onore di tutti i Santi, anche quelli non canonizzati. La festa cattolica cade, appunto, il 1º novembre di ogni anno, seguita il giorno seguente dalla Commemorazione dei Defunti.La celebrazione odierna ha origini e usanze molto antiche, ma attualmente nel giorno della festa di Ognissanti, è tradizione ricorrente far visita ai propri defunti, portando loro un fiore, tradizionalmente un crisantemo, a volte girando più cimiteri o camposanti, e l’occasione per tirare a lucido le tombe ed i loculi dei propri morti, o per dire una preghiera di fronte alle bare dei propri cari.

Generalmente l’orario dei cimiteri per la festa di tutti i Santi è molto amplio con aperture straordinarie in modo da consentire a tutti di fare una visita o portare un fiore ai propri cari, recitando un rosario o una preghiera nelle cappelle dei cimiteri o in chiesa o parrocchia.
Il ponte dei morti è divenuto ormai anche una festa pagana, inizia già la notte del 31 ottobre (il tanto discusso Halloween) con feste nei locali e nelle discoteche, con migliaia di ragazzi che approfittando della chiusura delle scuole, fanno l’alba partecipando alle manifestazioni della notte delle streghe.
Ma il primo novembre è anche un occasione di festa in cui molti paesi e località organizzano feste, sagre, degustazioni, fiere, mostre e concerti per trascorrere in allegria qualche giorno di festa. Il 2 novembre la Chiesa cattolica celebra la Commemorazione dei defunti una ricorrenza dalle origini molto antiche.Il “giorno dei morti” che celebreremo nella giornata di domani, invece, esiste esattamente dal X secolo d.C.In Sicilia il è una festa particolarmente gioiosa per i bambini. Se sono stati buoni, e hanno recitato le preghiere per le anime dei loro cari, i morti torneranno a portar loro dei giocattoli e dei dolci. Così, quando i bimbi dormono, i genitori nascondono questi doni e la mattina seguente i bambini li cercano, convinti che a portarli siano stati i morti .