Capri Leone, consiglieri condannati

-Abuso d’uffcio per fatti risalenti al 2005

-CAPRI LEONE (ME) –Non volevano lasciare il loro posto in consiglio comunale nemmeno dopo la decisione del TAR che ordinava di lasciare l’incarico ai nuovi consiglieri eletti dai concittadini. Per questo motivo la Corte di Cassazione, con la sentenza del 6 novembre scorso, ha condannato 8 ex consiglieri di Caprileone. L’accusa è di abuso d’ufficio per Biagio Contiguglia, ex presidente del consiglio comunale di Capri Leone, e per i consiglieri Samule Di Mirto, Massimo Rossella Musico, Pietro Sciortino e Silvio Triscari. I fatti risalgono al 2005. I cinque consiglieri continuavano a convocare l’assemblea cittadina invitando i tre consiglieri decaduti Veronica Naciti, Giuseppe Vicario e Concetta Galati, rinviando di volta in volta la data del consiglio nella quale avrebbero dovuto prendere atto della sentenza del Tar che ordinava l’insediamento dei tre nuovi consiglieri Giuliano Calogero, Patrizia Bontempo e Patrik Di Patti. I tre decaduti sono stati condannati per usurpazione dei poteri. La suprema corte ha confermato la sentenza della corte d’appello di Messina del 21 febbraio 2010 e quella del gup di Patti del 21 novembre 2006. Il Tar di Catania si era pronunciato il 29 giugno del 2005. I consiglieri “resistenti” avevano rinviato per tre volte il consiglio comunale nel quale avrebbe dovuto tenersi al’avvicendamento: dapprima per il giorno seguente, il 30 giugno, poi per il 30 settembre ed infine il 3 novembre dello stesso anno, quando scattò infine la denuncia penale.  www.amnotizie.it