ATO UNA VERGOGNA DA CALPESTARE,PER NON FARSI CALPESTARE.

di Michele Fallo

-LETTERA APERTA

-Carissimo Presidente della Regione Siciliana ROSARIO CROCETTA le scrivo questa lettera prima che da suo sostenitore, da libero cittadino.
La Sicilia in questi anni da tutti è stata definita il carrozzone degli sprechi,della corruzione,dei piagnoni,io da siciliano fiero di questa terra respingo tutto al mittente ma da siciliano che sono, devo dire si siamo stati la regione dei carrozzoni di sprechi,di sperpero di denaro che grava sulle spalle di migliaia di gente onesta che ogni mattina si alza all’alba per andare a guadagnarsi quel pezzo di pane che gli da da vivere,oggi quel pezzo di pane anzi da sei mesi quel pezzo di pane gli è stato tolto da quei dirigenti che si sono succeduti in questi anni negli ATO,creata ad arte dai politici per creare un giro di milioni di euro da spartirsi con gli amici e con gli amici degli amici, una vera vergogna che offende questa bellissima regione.
ART.1 della Costituzione Italiana dice:L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.
Ebbene mi chiedo quella democrazia che fine ha fatto?il diritto al lavoro perchè viene offeso,calpestato, umiliato?La sovranità del popolo dove sta?
Che risposta si può dare ai figli di tutti quei lavoratori che da sei mesi non percepiscono uno stipendio,che mamma e papa non possono comprargli le merendine,cosa si può rispondere quando arrivano le varie spese mensili come luce,gas ecc…. gli si dice aspettate che quando percepiscono lo stipendio pagano il tutto?se si ha un mutuo sulle spalle aspettiamo finchè arrivi EQUITALIA cosi gli porta via anni di sacrifici fatti col sudore da quei lavoratori?
Quella gente è disperata non sa più come andare avanti,basta calpestare la loro dignità.
Solo lei Presidente Crocetta persona onesta,che ama veramente questa terra,questo popolo può fare qualcosa.
Sicuro di un suo interesse per questa problematica degli ATO non mi rimane che farle i miei migliori auguri e buon lavoro.