La scomparsa di Denise, la sorellastra intercettata:“ Nun ci lu ricu dunni la misi…”

 MAZARA DEL VALLO (TP) –Nuovo colpo di scena nel processo sul rapimento di Denise Pipitone, la bimba scomparsa il primo settembre del 2004, a Mazara del Vallo, in provincia di Trapani. Il perito fonico trascrittore, Fulvio Schimmenti, teste della ventisettesima udienza, celebrata nei giorni scorsi dinnanzi al Tribunale di Marsala, ha rivelato un particolare agghiacciante.In una conversazione intercettata al commissariato di polizia di Mazara dell’11 settembre del 2004, si sente la sorellastra della bambina, Jessica Pulizzi dire all’ex fidanzato Gaspare Ghaleb, (entrambi sono imputati nel processo per il sequestro della piccola): “Nun ci lu ricu dunni la misi”(“non glielo dico dove l’ho messa”, ndr). Schimmenti , rivela anche il contenuto di un’altra intercettazione in cui si sente la ragazza dire alla madre : “Ma ‘a picciridda asciddrico’” (“ma la bambina e’ scivolata”, ndr).

Conversazioni che non coincidono con le trascrizioni effettuate da un altro perito, Roberto Genovese. Al posto delle frasi citate, nel suo rapporto, si legge, infatti, “incomprensibile”.

Ad essere controversa è anche la deposizione dell’ispettore di polizia Vincenzo Todaro che fra ottobre e novembre 2004 dirigeva una delle sale d’ascolto intercettazioni. L’uomo è stato accusato di falsa testimonianza dall’avvocato di Piera Maggio (la mamma di Denise), Giacomo Frazzitta, per le contraddizioni in cui sarebbe caduto, parlando dell’intercettazione ambientale del 24 novembre 2004, in cui
si sentono due voci maschili. Una afferma: “Va pigghia a Denise, ma Peppe chi ti rissi?” (“Vai a prendere Denise, ma Peppe che ti ha detto”) e l’altra risponde: “Ma dunni l’ha purtari?” (“Ma dove la devo portare?”). Nella ricostruzione dei fatti, Todaro si contraddice diverse volte.

Intanto, i legali di Jessica Pulizzi hanno fatto sapere che la loro assistita renderà dichiarazioni in una delle udienze che si svolgeranno il prossimo Gennaio.

Un contesto sempre più complesso che getta nella disperazione la mamma di Denise: “Chiunque non porti la verita’ in quest’aula reitera e diventa complice del sequestro di mia famiglia” ha affermato.