Elezioni: scende in campo anche il procuratore Pietro Grasso, ha chiesto al CSM l’aspettativa per motivi elettorali

Dopo il caso-Ingroia, stamattina anche il procutatore nazionale antimafia Pietro Grasso ha chiesto al Csm l’aspettativa per motivi elettorali, una notizia che sicuramente farà discutere. In vista della scadenza di metà gennaio, quando dovranno essere presentate tutte le liste e le coalizioni per le politiche di fine febbraio, va formandosi il 4° polo, un movimento posizionato all’estrema sinistra ma paradossalmente giustizialista, con il “Movimento Arancione” di De Magistris, Ingroia, molto probabilmente quindi anche Grasso e l’Idv di Di Pietro(quel che ne rimane), il Prc di Paolo Ferrero, il PdCI diOliviero Diliberto e i Verdi di Angelo Bonelli. Una coalizione che rischia di far perdere consensi al duoBersani-Vendola e ai loro Pd e Sel, che si ritrovano schiacciati tra questa forza comunista-giustizialista e il nuovopolo di centro che sta nascendo intorno alla figura di Mario Monti con l’Udc di Casini, l’Api di Rutelli, Fli di Finie Bocchino e il nuovo movimento di Montezemolo oltre a una serie di reduci del centro/sinistra (Ichino del Pd, ideologo del movimento) e anche del centro/destra, come Giulio Tremonti e il suo nuovo movimento “Lavoro e Libertà“.
Dall’altro lato c’è il Pdl di Berlusconi, in coalizione con La Destra Storace, i “Fratelli d’Italia” Meloni/La Russa e la Lega Nord di Maroni. Senza dimenticare il Movimento5Stelle di Beppe Grillo. Dovrebbe essere questo, a poco più di due settimane dalla scadenza della presentazione delle liste, il quadro in vista delle prossime politiche, con 5 coalizioni a fronteggiarsi per conquistare la maggioranza del parlamento.