La giunta Regionale approva la norma “salva Messina”

-Avviato il processo per l’attuazione dell’art. 37 dello Statuto: le imprese che operano nell’isola pagheranno le tasse in Sicilia.

-PALERMO – Il Presidente della Regione Siciliana aveva anticipato l’intervento della Regione. La giunta regionale siciliana presieduta da Rosario Crocetta ha approvato la norma “salva Messina”, che permetterà di evitare il default del Comune dello Stretto. La disposizione si inserisce nel quadro degli interventi in favore dei Comuni che hanno attivato la procedura di predissesto ai sensi del decreto legge La giunta ha, inoltre, approvato il bilancio provvisorio della Regione. Com’era stato annunciato in fase di dichiarazioni programmatiche del Presidente Crocetta, è previsto un risparmio di circa un miliardo di euro, che sarà effettuato attraverso un’oculata riqualificazione della spesa e un incremento reale di previsione di entrata. Viene mantenuta la spesa sociale con particolare riferimento alla sanità, all’istruzione, alla famiglia, soggetti svantaggiati, le imprese, precari, forestali, le isole e il trasporto terrestre e marittimo, enti locali. E’ stato avviato il processo per l’attuazione dell’art. 37 dello Statuto, che prevede che le imprese che hanno stabilimenti nel territorio della regione e sede legale all’esterno di essa, paghino le tasse in Sicilia per la parte del reddito prodotto nell’isola. L’iter procedurale del bilancio prevede l’invio all’Ars, oggi, del documento finanziario, che dovrebbe essere approvato nella seduta di domani. Approvata anche la norma “salva Messina” che si inserisce nel quadro degli interventi in favore dei comuni che hanno attivato la procedura di pre – dissesto ai sensi del decreto legge 174/2012. Al fine di chiarire – dice la presidenza – gli aspetti innovativi del bilancio, dove rigore e lotta agli sprechi si saldano con le politiche di sostegno sociale, è convocata per domani, alle 11, una conferenza stampa nella sala