Tutti a casa: decade il consiglio di Milazzo

MILAZZO (ME) – Sembra sia giunta al capolinea la legislatura del consiglio comunale di Milazzo. Fatale è stata la mancata votazione entro il 31 dicembre della delibera con cui si sanciva il dissesto delle finanze comunale dell’ente, come disposto dal prefetto Trotta. Il presidente Saro Pergolizzi e altri 11 consiglieri aveva preferito seguire l’iter alternativo per accedere ai benefici del cosiddetto “Salva Comuni” evitando il default. Ma, a quanto pare, l’iter non si poteva seguire.              La prefettura il 5 gennaio aveva già nominato il commissario Margherita Catalano che però non si è insediato in quanto, come da disposizione contenuta nella nomina, si sarebbe dovuto muovere sulla scorta della sentenza delle sezioni riunite della Corte dei Conti che prendeva una decisione definitva su una una situazione analoga al comune di Reggio Calabria. La sentenza del 3 gennaio è stata pubblicata in queste ore e le notizie per l’aula sono tutt’altro che positive. Per il consiglio comunale sembra ormai certo che le speranze di rimanere in carica sembrano ridotto al lumicino. (si attende a minuti un comunicato dell’uffiicio stampa del comune di Milazzo con cui aggiorneremo l’articolo)

ECCO IL COMUNICATO DELL’UFFICIO STAMPA DELCOMUNE DI MILAZZO:

E’ stata depositata in segreteria la decisione delle Sezioni Riunite delle Autonomie della Corte dei Conti presieduta in adunanza plenaria dal dottor Luigi Giampaolino. Nel deliberato n. 1/SezAut/2013/Qmig di 12 pagine complessive la Corte dei Conti, dopo aver analizzato dettagliatamente la fattispecie relativa l’applicabilità delle disposizioni di cui all’art. 243 bis comma 1 del TUEL in relazione alle fasi procedurali conducenti al dissesto avviate ex art. 6, comma 2 del decreto legislativo n. 149/2011, al punto 2 ha così deliberato:

“..La presentazione della deliberazione di ricorso alla procedura di riequilibrio ex art.

243 bis, comma 1, del Tuel (nel testo del d.l. n.174/2012 come modificato dalla legge di

conversione n. 213/2012) sospende la procedura di dissesto guidato, salvo che, alla data

di presentazione della deliberazione stessa la Sezione regionale di controllo abbia già

adottato la delibera di accertamento del perdurare dell’inadempimento da parte dell’ente

locale delle misure correttive e della sussistenza delle condizioni di cui all’art. 244 del

TUEL, secondo la scansione procedimentale individuata nella delibera n.

2/AUT/2012/QMIG del 26 gennaio 2012..”

Il Comune di Milazzo si trova nelle condizioni di cui alla delibera 2/AUT/2012/QMIG del 26 gennaio 2012..” dalla data del 14 novembre 2012 e pertanto – alla luce di questa deliberazione – è escluso dalla possibilità di accedere alla legge 213/2012 cosiddetta “SalvaComuni”. Nella giornata di domani quindi – in applicazione della procedura di cui all’art. 6 comma 2 del decreto legislativo 149/2011 – dovrebbe insediarsi al Comune la dottoressa Margherita Catalano, nominato dal prefetto commissario ad acta con la delega di dichiarare lo stato di dissesto finanziario e i successivi atti consequenziali.