Elezioni politiche, sondaggio Sky TG24-Tecnè: il Pdl sale al 19,2%, la lista Monti cala al 9,3%

PdL (19,2%) in crescita e calo per Partito democratico (32%) e Lista Monti (9,3%). Stabile Lega Nord (4,4%) e Movimento 5 Stelle (14,3%). È quanto emerge dalla rilevazione quotidiana che Sky TG24 ha commissionato all`Istituto Tecné per monitorare le intenzioni di voto dell`opinione pubblica nel corso della campagna elettorale in vista delle elezioni politiche del 24 e 25 febbraio. Le variazioni percentuali sono riferite alla rilevazione effettuata il giorno precedente. In base ai dati rilevati per i singoli partiti, il Pd si attesterebbe al 32% (-1,1%), Sel al 4,4% (+ 0,1%) e Altri di centrosinistra all`1,4% (+ 0,2%). All`interno del centrodestra, il PdL avrebbe il 19,2% (+1,5%) dei voti, la Lega Nord si assicurerebbe il 4,4% (+0,3%), La Destra l`1,1% (-0,1%), Altri di centrodestra l`1,3% (-0,1%). L`Udc starebbe al 4,2% (-0,1%), Fli all`1% (-0,1%) mentre Scelta civica raccoglierebbe il 9,3% (-1,1%). Il Movimento 5 Stelle raggiungerebbe il 14,3% dei consensi (+0,4%), Rivoluzione civile il 4,3%, Altri al 3,1% (+0,1%). Sul fronte delle coalizioni, quella guidata da Pier Luigi Bersani raggiungerebbe nel complesso il 37,8% (-0,8%), quella di centrodestra il 26% (+1,6%) mentre il centro di Monti si assesterebbe al 14,5%. Infine, alla domanda su chi vincerà la competizione elettorale, il 42,5% ha risposto Pierluigi Bersani (-0,7%), il 18,3% Silvio Berlusconi (+2,2%), il 17,4% Mario Monti (-2,4%), l`8,9% Beppe Grillo (+0,7%) mentre lo 0,7% prevede Antonio Ingroia (stabile). Per il 6,2% ci sarà un pareggio (-0,5%) mentre il 6% non sa o non è interessato (+0,7%). Per il presidente di Tecné, Carlo Buttaroni, “La rilevazione di oggi registra importanti movimenti dell’opinione pubblica. Gli effetti dell’intervista di Berlusconi a Servizio Pubblico si fanno vedere sul mercato elettorale registrando una crescita in termini di consensi e credibilità del leader. Il rimbalzo in termini di consensi al centrodestra probabilmente proseguirà anche nei prossimi giorni. Bisogna, inoltre, tenere presente che la distribuzione dei pesi politici sul mercato elettorale, in questa fase pre-elettorale, non è ancora assestata e tende a sopravvalutare la distanza, in termini elettorali tra la coalizione di centrosinistra e le altre formazioni. Man mano che ci avvicineremo alla data del voto – spiega Buttaroni – è probabile un riequilibrio dell’articolazione dei consensi più vicina ai valori che tradizionalmente sono espressi nel nostro Paese. Negli esiti del voto molto dipenderà dal rapporto elettorale tra il centro di Monti e il centrodestra di Berlusconi e questo nuovo bipolarismo nell’area di centrodestra sembra caratterizzare questa fase”.