Barcellona Pozzo di Gotto, Consiglio comunale unito per salvare l’ospedale. Disappunto è stato espresso per l’assenza di Manlio Magistri

BARCELLONA POZZO DI GOTTO (ME) – A Barcellona Pozzo di Gotto maggioranza e minoranza uniti per salvare dalla chiusura il “Cutroni Zodda”, il presidio ospedaliero della città del Longano. E per farlo hanno discusso della questione durante un Consiglio comunale straordinario andato in scena questa sera a Palazzo Longano. Il “Cutroni Zodda, lo ricordiamo, anche se ha una dotazione di reparti inferiore rispetto alle strutture di Milazzo e Patti, garantisce oltre 23 mila pronto soccorsi l’anno, rimanendo un punto fondamentale per l’immediata assistenza dei cittadini. Nell’aula consiliare erano presenti, oltre ad alcuni lavoratori, anche i sindaci di alcuni Comuni limitrofi, gli onorevoli Marcello GrecoSanti FormicaFilippo Panarello, e la deputata del M5S Valentina Zafarana . E’ una situazione difficile che ha creato confusione e allarmismi – ribadiscono un po’ tutti i convenuti”. In sostanza maggioranze e minoranza, chiedono “che nell’ambito delle scelte di pianificazione del Servizio Sanitario venga dato un futuro certo al “Cutroni Zodda”. Inoltre – aggiungono i diversi esponenti politici presenti – “bisogna dotare l’ospedale di servizi utili, quali l’unità di terapia intensiva; l’unità di traumatologia, aumentando i numeri di posti letto e del personale, riconoscendo la competenza professionale del personale ospedaliero. Sulla questione dobbiamo fare sistema, senza guardare gli schieramenti politici”. Infine, come era prevedibile, vista l’assenza del commissario dell’Asp Manlio Magistri, l’intero Consiglio “ha espresso tutto il proprio disappunto, in quanto considerava l’incontro utile per un confronto costruttivo e chiarificatore”Ora la parola spetta alla Regione Sicilia perché, come si sa, è l’unico soggetto referente che pianifica le risorse e gestisce le strategie per quanto riguarda la sanità. Lavoratori, pazienti e cittadini, quindi, dovranno ancora attendere per conoscere quale sarà il reale destino dell’ospedale. Forti di sapere, però, che dalla loro parte ci sarà l’intero Consiglio.